Professione Nonni di Laura Cugini.

By on 7 Maggio 2014
Buongiorno cari deliziosi colleghi nonni, questa settimana ho assolto il mio ruolo di nonna saltuariamente poiché ho avuto un gran da fare in casa e poi la mia vita è cambiata non poco, la piccola Laura ha ormai compiuto sei anni e il prossimo inizierà la scuola dell’obbligo, così l’altra settimana abbiamo festeggiato il suo compleanno in un  locale della nostra città, che l’estate si trasforma in un grande parco con piscine, ombrelloni e giochi acquatici, a festeggiare con lei c’erano i suoi compagni dell’asilo accompagnati dalle mamme e/o nonne e Gaia, l’altra mia nipotina, Laura mia figlia ha organizzato tutto nei minimi particolari e ci siamo divertiti molto.
Ad un certo punto della festa, dal grande finestrone che si apre sulle piscine ancora vuote, ho notato tre persone da lontano che stavano parlando tra loro e poi si abbracciavano, ad un certo punto una di queste si è staccata ed ha iniziato a camminare all’indietro sul ponticello che collega l’uscita del salone delle feste, mentre lo faceva, muoveva le braccia alzate continuando a mandare baci alle altre due persone rimaste a parlare, ma quando anche una delle due ha iniziato ad avvicinarsi e a salutare ho realizzato che erano i miei tre figli……
Alfredo Maria, il più piccolo,  un paio di mesi or sono, aveva comunicato a me e al padre, l’intenzione di trasferirsi in Inghilterra, a Londra per esattezza, alla ricerca di un lavoro che lo appagasse di più rispetto al suo da ragioniere ed era arrivato il momento dei saluti, aveva rimandato la partenza di un giorno, per non mancare al compleanno di Lauretta, ma ora lui e le sue sorelle si erano stretti in un corpo solo e piangendo si stavano lasciando con la promessa di rivedersi presto……amici cari, in quel momento ho sentito il mio cuore stringersi forte e un liquido caldo scendermi sulle guance, mentre riuscivo a trattenere a stento un grido che ho soffocato dentro me per dire a voce alta: resta con noi piccolo.
Ma la vita è questa,non si può decidere la nostra e quella dei nostri cari, in quel momento ho pensato a come deve essersi sentita la mia bisnonna Lucrezia, alla partenza di mio nonno Antonio nei primi anni del ‘900…..lei si che aveva il diritto di piangere, nonno partiva per l’America e allora i mezzi di comunicazione non erano quelli di oggi, che ci permettono, soprattutto nei paesi europei, di incontrarci nel giro di poche ore nel caso decidessimo di partire.
Poi oggi la tecnologia non manca, da quando Alfredo è partito lo sento diverse volte al giorno con l’applicazione che ho sul telefonino e mi basta per saperlo felice, ora devo mostrarmi serena e consapevole del fatto che in Italia purtroppo non c’è meritocrazia e uno come lui non poteva restarsene qua a vegetare come molti giovani della sua età, perché anche se mio figlio decidesse di tornare e contare sul suo posto come ragioniere, è giusto che abbia all’attivo esperienze personali che gli serviranno un giorno per raccontare ai suoi figli che lui ci ha provato.
In cuor mio spero tanto che riesca a trovare al più presto un lavoro che gli permetta di vivere senza chiedere nulla a nessuno e ricominciare gli studi, anche in Inghilterra, in fondo ha solo 24 anni e una vita davanti.
Così oggi ho deciso di andare a Roma a fare….la nipote e finalmente rivedrò nonna Nike, che tra meno di venti giorni finirà i suoi novantanove anni…..accidenti come passa il tempo colleghi nonni, mi sento ogni giorno più…..nonna!
Vi lascio al vostro lavoro con la promessa di incontrarci presto su questo quotidiano telematico, ricordatevi di leggere anche le altre notizie e lasciare i vostri commenti sempre su www.informazionequotidiana.it.
Un abbraccio virtuale
nonna ciona

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