Professione Nonni di Laura Cugini

By on 31 Ottobre 2013

nonno e nipoteIQ. 31/10/2013 – Buon pomeriggio miei cari e deliziosi colleghi nonni, improvvisamente mi sono trovata il messaggio di una nostra amica la quale si lamenta perchè suo marito non l’aiuta in casa…….cosi le ho semplicemente risposto che forse doveva lamentarsi prima, visto che lei ha 75 anni e lui 79………..

Cara amica, mi viene da ridere a pensarci, ma se veramente tuo marito ti ha “sempre” fatto cadere il caffè sul comodino, ti ha “sempre” sporcato i portacenere senza mai gettare le cicche, ti ha “sempre aspettata per togliersi il piatto davanti…………insomma non ti sembra di avere un pochino di colpa?

Insomma amica mia carissima, sei arrivata a festeggiare il tuo cinquantesimo anno di matrimonio facendo “sempre” le stesse cose? Dovresti essere contenta perchè se due più due fa quattro, significa che tuo marito in 50 anni non è cambiato di una virgola, pertanto………se anche a letto è come prima, continua a svuotare portacenere, dammi retta……..

Credo che quello della nostra amica sia uno dei messaggi più carini che abbiamo ricevuto in questi mesi, eh si amica collega nonna, perchè molte di noi, ed anche più giovani, tendenzialmente hanno gli stessi problemi, non credere alle amiche che ti raccontano di avere avuto mariti precisi e puntuali, sicuramente i loro “cari maritini” si sono tolti anche qualche piccola soddisfazione al di fuori della propria abitazione e per farsi perdonare svuotavano i portacenere……….

A parte gli scherzi colleghi nonni, stasera come consuetudine i giovani festeggeranno “la notte di Halloween” e cosi anch’io ieri ho dovuto acquistare dei vestiti da strega….per mia figlia che deve portare la sua ad una festa, secondo me la più cretina che potevamo copiare dagli americani.

Quando ero piccola ricordo che era usanza mettere sul davanzale delle finestre o sulla terrazza , un lumino acceso e un bicchiere d’acqua per i nostri defunti…..poi la mattina noi bambini controllavamo il bicchiere per vedere se qualcuno aveva bevuto l’acqua…..ed io trovavo sempre il bicchiere mezzo vuoto.

A distanza di anni ho capito che il calore del lumino, riscaldava l’acqua che durante la notte evaporava un pochino, fatto sta che io lasciavo il segno con il pennarello, facevo suonare la mia sveglia mentre Donata, la nonna paterna che divideva la stanza con me, dormiva ancora e…..magia, l’acqua era diminuita…..

Francamente non m’interessa più sapere se erano le mie nonne a farmi fessa o se l’acqua evaporava, sta di fatto che preferivo le nostre credenze popolari a questa mania di mascherarsi, ma più di ogni altra cosa vorrei tornare bambina e passare un pomeriggio con tutti i miei nonni………vi invio un grande abbraccio miei cari colleghi, mia nipote si è svegliata.

 

nonna ciona

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.