Professione Nonni di Laura Cugini

By on 15 Ottobre 2013

nonno e nipoteIQ. 15/10/2013 – Buon pomeriggio cari , deliziosi colleghi nonni, spero che anche dove vi trovate voi ci sia un sole fantastico come quello che abbiamo avuto finora a Latina, mi posso lamentare di tante cose ma non certo del tempo, in questa città è sempre primavera, che ci crediate o no, voi che non vivete qua, abbiamo un sole che riscalda il cuore in tutti i sensi.

Oggi ho avuto Gaia con me, l’altra “teppistella” arriverà tra poco, dopo la sua lezione di nuoto ed è allora che cominceranno i guai per me….quelle due insieme diventano ogni giorno più tremende, tra loro si adorano e starebbero sempre insieme, ma se intervengo io allora….nasce la gelosia, cosi mi tocca misurare le parole che dico, le carezze, i complimenti, si sa, ogni persona è diversa dall’altra.

Però colleghi nonni, io sinceramente non me la sento di sgridare la più grande perchè magari a volte da fastidio alla piccola, cerco sempre di aggiustare le cose in modo che la prima non si innervosisca e la seconda non pianga….la parte più difficile dei nonni.

Ricordo ancora, quando divenni nonna la prima volta, gente che osava dirmi che avrei amato la prima nipote più degli altri, ma non è vero, io non ci trovo differenza, forse perchè amo tutti i bambini che conosco e vi assicuro che il trattamento che riservo ad una, tocca anche all’altra, ecco, l’unica differenza sta nel fatto che cinque anni fa ero alla mia prima esperienza di nonna, ora so già quando posso viziare una delle due e quando viceversa è importante sgridarle proprio per evitare che possano crearsi situazioni imbarazzanti.

Nella nostra professione di nonni bisogna essere molto perseveranti, molto più di quanto lo siamo stati con i nostri figli, altrimenti non siamo un valido aiuto per le mamme che tranquille ci affidano i loro piccoli, quando insegnamo una cosa ai nostri nipotini, per esempio quella di rimettere in ordine i giocattoli, bisogna ripeterlo tutti i giorni, finché capiscano che la “nonna” vuole ritrovare casa come quando sono arrivati,

Alla prima occasione utile che rimettiamo in ordine i loro giochi, la volta successiva si sentiranno autorizzati a lasciar tutto in disordine aspettando che “lo faccia la nonna”, ma questo non dovete lasciare che accada cari colleghi perché, anche se nonni, siamo prima di ogni cosa educatori. Oggi devo lasciarvi per esempio perchè Gaia ha deciso che cammina solo se ci sono io, ma ecco che suonano alla porta, corro ad aprire e vi lascio mandandovi un abbraccio virtuale

nonna ciona

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