Professione Nonni di Laura Cugini.

By on 5 Marzo 2014

Buon pomeriggio cari deliziosi colleghi nonni, mi dispiace molto per il prolungamento della mia assenza da questa rubrica ma i problemi non mi sono mancati e, poiché ritengo che quando si scrive, bisogna avere la mente libera, sarei stata inopportuna a trasmettervi i miei stati d’animo negativi.

Io ripeto continuamente a tutti di leggere, ma quando si legge una rubrica come questa, si deve farlo con cose piacevoli, a differenza degli articoli dove al contrario, mi trovo ad affrontare anche argomenti non felici.

Ma veniamo al dunque, oggi voglio raccontarvi una scena che si è verificata in casa mia questa mattina con il cavalier king di mia nipote.

Dopo aver fatto la passeggiata quotidiana, Charlie è rimasto con il guinzaglio perché come al solito, mi ero dimenticata di staccarlo dalla pettorina.

Ad un certo punto, mentre ero al telefono, da fuori si è sentito un botto seguito da rumori di cocci che cadevano e mobili che si spostavano…..ma quelli però venivano dal salone di casa mia!

Sono corsa fuori dalla camera dove stavo intrattenendo un’amichevole conversazione con la mia vicina e…..mi sono trovata una miriade di caramelle sul pavimento in mezzo ad una quantità indescrivibile di vetri colorati……

Charlie doveva essersi spaventato e per scappare ha piazzato un colpo secco con la sua magnifica coda alla vetrinetta che arreda il mio ingresso e che contiene piccoli sopra mobili, dove però sopra c’era un bel portacaramelle in cristallo di svariati colori………per poi trascinarla fino al centro dell’ingresso con il guinzaglio……

La scena era indescrivibile ma così divertente che mi sono messa a ridere, tanto che sono tornata al telefono ed ho continuato a farlo anche con la mia interlocutrice che viceversa, molto contrariata, mi domandava il perché non mi arrabbiassi.

Così le ho spiegato che nel vedere quella confusione, mi è tornato in mente il film “Io e Marley” dove il cane protagonista, un labrador color miele, ne combinava di tutti i colori, mettendo spesso in crisi i coniugi che lo avevano “adottato” con tanto amore.

La differenza sta solo nel fatto che i labrador sono cani abbastanza grandi, ma i cavalier king, per antonomasia, dovrebbero essere di taglia piccola, cosa che non si è verificata con Charlie, il quale pesa esattamente il doppio degli altri esemplari…….quindi immaginate cari colleghi cosa può aver combinato alla mia vetrinetta con un colpo secco!

La mia nipotina Laura non era presente, ma se fosse capitato a lei di rompermi qualcosa, mi avrebbe guardata con i suoi occhioni verdi dicendomi “io non mi sono fatta nulla nonna” perché dovete sapere che quando capita, la mia prima domanda è “ti sei fatta male?”

Una cosa importante miei cari nonni è trovare sempre un motivo per rendere anche un piccolo incidente domestico, un momento di allegria e poi il porta caramelle si può sempre ricomprare, purchè che non si sia fatto male nessuno, Charlie compreso, anzi riguardo lui, voglio riportarvi la frase finale del film del quale ho fatto accenno poco fa :Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente, a un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido, se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone ti fanno sentire unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire straordinario?………………

E questa mattina una bella risata dopo il periodo buio che ho passato, mi ci voleva, allora grazie Charlie,un abbraccio virtuale a tutti, compreso Pietro Bardoscia, il direttore di www.informazionequotidiana.it lo splendido e interessante quotidiano telematico che ospita la mia rubrica.

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