Professione Nonni di Laura Cugini

By on 26 Novembre 2013

Buongiorno cari deliziosi colleghi nonni, ci ritroviamo oggi dopo un silenzio durato qualche giorno e non voluto, purtroppo le mie condizioni fisiche non mi hanno permesso di potervi dedicare qualche momento.

Tra i messaggi che mi sono pervenuti, c’è quello della nostra collega Giovanna, sembra che anche lei dopo l’intervento avuto la scorsa estate con il quale le hanno applicato un pacemaker, non stia alla grande e cosa più brutta, i suoi figli non si fanno sentire, se non per sgridarla dato il suo atteggiamento “menefreghista” nei loro confronti.

Vorrei ricordare ai figli di Giovanna che una madre non si chiama solo per le lamentele, dovrebbero innanzi tutto preoccuparsi per la sua salute, poi magari in altre occasioni ricordarle i propri errori.

Una cosa che non sopporto dei nostri figli è quando vogliono per forza mettersi su un piedistallo, hanno iniziato da pochi anni a fare i genitori e già credono di sapere tutto, ma non è cosi.

Giovani genitori, o figli se mi è permesso, nella vita c’è molto da imparare, non è una scuola a termine, la vita è una scuola dove in cattedra ci finiamo tutti per tornare sui banchi dopo pochi minuti, insomma c’è tanto da imparare ed altrettanto da insegnare.

Ma non ponetevi mai con noi come se non avessimo saputo svolgere il ruolo genitoriale e conseguentemente la professione di nonni, ognuno impara dalle proprie esperienze, certo è che la nostra amica e collega Giovanna, ha bisogno in questo momento dei suoi figli quanto dei suoi nipoti e se a volte, come mi viene scritto, usa delle locuzioni “poco gradevoli” verso i suoi figli, bisogna capirla.

La nostra amica non sta bene e vorrebbe l’appoggio di coloro che l’amano o l”hanno fatto e allora ragazzi cosa aspettate a telefonare e vostra madre per ricordarle che le siete vicini senza trovare ulteriori scuse per metterla nel dimenticatoio.

Fate attenzione figli, non bisogna mai pensare di essere migliori degli altri, prima o poi la vita metterà alla prova anche voi e finirete sul banco di accusa molto presto.

Da parte mia cara collega nonna Giovanna, trovi l’appoggio completo, mi auguro che oggi tu stia meglio e spero di leggere presto che hai risentito i tuoi figli e che uno di loro ti porterà con sè.

Ti invio, insieme a tutti i colleghi nonni che seguono la nostra rubrica, l’augurio di rimetterti presto ed allego un grande abbraccio virtuale.

Torno al mio lavoro di nonna insieme a Gaia che questa notte ha dormito a casa mia con la sua mamma, qua a Latina la temperatura si è abbassata notevolmente, ma mai quanto quella nel cuore cuore della nostra amica Giovanna.

Nella vita bisogna avere sempre una grande comprensione per tutti, figuriamoci poi per una mamma, credo che verso un genitore non sia un atteggiamento ipocrita, dobbiamo ricordarci che in ogni fase della nostra vita, ognuno vive un ruolo diverso, ma che prima o poi i ruoli li vivremo tutti.

nonna ciona

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