Il piano del governo di Israele per espellere più di 34 mila migranti.

By on 12 febbraio 2018

In questi giorni diversi giornali internazionali si stanno occupando del piano del governo di Israele per espellere più di 34 mila migranti, la maggior parte dei quali proveniente dal Sudan e dall’Eritrea, arrivata in Israele tra il 2006 e il 2012. Gli avvisi di espulsione, che sono stati emanati negli ultimi giorni, non indicano il paese in cui i migranti saranno portati, ma il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto che sarà una destinazione sicura in un paese dell’Africa: non sarà l’Eritrea, dove le persone rischierebbero la vita, né il Sudan con il quale non c’è alcuna relazione diplomatica. I gruppi locali che lavorano per i diritti dei e delle migranti hanno parlato dell’Uganda e del Ruanda. Il piano è in generale molto contestato e ha contribuito alle divisioni politiche interne tra nazionalisti e non nazionalisti, che insistono sul fatto che Israele stessa sia stata creata dai rifugiati e dai sopravvissuti all’Olocausto.

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