Per ora salta la centa tra Renzi, Gentiloni e Calenda.

By on 18 settembre 2018

Se è vero che Paolo Gentiloni non intende mollare Zingaretti al suo destino, «a Carlo ci tengo, ma bisogna fare il congresso non le cene», ha confidato ieri l’ex premier ad un amico, facendo capire che l’annunciata cena a casa Calenda finirà in un nulla di fatto, è pure a causa del gelo tra lui e Renzi che l’appuntamento rischia di naufragare. «Una missione improba mettere d’accordo Matteo e Gentiloni su un nome comune per il congresso», dicono i renziani. Tutti alle prese con la ricerca di un nome spendibile da lanciare in pista. Non stupisce dunque che dalla Cina pure l’ex segretario tiri il freno a mano con i suoi, «questi levano i vaccini e i nostri parlano delle cene… roba da matti!». Insomma, dopo la proposta di Orfini di sciogliere il Pd per rifondarlo, pure quella del giorno successivo di un incontro a quattro Calenda, Renzi, Minniti e Gentiloni, sembra caduta nel vuoto e in ogni caso si farà dopo la manifestazione del 30 settembre a Roma. Anche se l’ex titolare dello Sviluppo fa sfoggio di ottimismo, «si farà, ma resterà riservata»

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