Per Conte il Sottosegretario Siri dovrà dimettersi.

By on 3 Maggio 2019

“Al prossimo consiglio dei ministri porrò all’ordine del giorno la mia proposta di revoca del sottosegretario Siri, assumendone tutte le responsabilità. Siri deve dimettersi”. Il premier Giuseppe Conte ha convocato i giornalisti  a Palazzo Chigi alle 18.30 per svelare la sua posizione sul futuro di Armando Siri, il sottosegretario alle Infrastrutture indagato per corruzione: la Lega, di cui Siri è esponente, ne difende la permanenza nel governo, il Movimento 5 Stelle ne chiede da giorni le dimissioni. “Uso un approccio differente rispetto alle correnti semplificazioni – ha detto Conte – con una distinzione manichea tra approccio giustizialista per cui un semplice avviso di garanzia è una macchia e a un approccio garantista per cui dovrebbe valere il principio di innocenza sempre. Ritengo che la politica con la P maiuscola debba rifuggire gli opposti ismi e saper discernere caso per caso assumendosi la responsabilità di valutare la singola situazione”. Conte ha poi ricostruito il caso Siri, confermando il lungo colloquio con il sottosegretario di lunedì scorso ed entrando nel merito della proposta per cui Siri è indagato e che non era mai arrivata al tavolo del consiglio dei ministri: “In questo caso la norma non avrebbe offerto chance future agli imprenditori, ma vantaggi retroattivi: era come una sanatoria, non era generale o astratta, e non disponeva per il futuro. Per questo, ho valutato l’opportunità e la necessità di dimissioni di Siri”.

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