Per Battisti una cella da solo, e sei mesi di isolamento diurno.

By on 14 Gennaio 2019

Cesare Battisti è arrivato in Italia. L’aereo, proveniente dalla Bolivia, su cui viaggiava il terrorista è atterrato alle 11:36 allo scalo romano di Ciampino. Battisti è stato arrestato sabato a Santa Cruz de La Sierra. Per l’ex leader dei Pac, condannato all’ergastolo, ora si aprono le porte del carcere di Oristano.

“Ora so che andrò in prigione”, ha dichiarato Battisti ai funzionari dell’Antiterrorismo.

Cesare Battisti è sceso, senza manette, accennando anche un sorriso dall’aereo che lo ha riportato in Italia dalla Bolivia. Ad attendere il suo arrivo il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e il titolare del Viminale, Matteo Salvini. Ha rivolto qualche parola agli agenti che lo tenevano sotto braccio. E’ stato quindi portato all’interno di una saletta dello scalo romano. Dopo poco più di un’ora, Battisti ha lasciato Ciampino a bordo di un’auto della polizia.

Cesare Battisti rientra nei casi dell’ergastolo ostativo, ossia senza la possibilità di ottenere benefici nell’esecuzione della pena, almeno se le condizioni non mutano. Lo hanno spiegato il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso e il sostituto pg Antonio Lamanna, sottolineando inoltre come siano ancora in corso indagini per individuare la rete di fiancheggiatori che ha permesso e facilitato la latitanza di Battisti. Sarà in cella da solo, per sei mesi di isolamento diurno. Non è escluso che venga poi trasferito in un altro penitenziario italiano di massima sicurezza.

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