Parte l’operazione trasparenza in Presidenza del Consiglio

By on 16 Gennaio 2014

Parte l’operazione trasparenza in Presidenza del Consiglio. È stato firmato il DPCM applicativo della trasparenza il quale è accompagnato da una circolare del Segretario generale Roberto Garofoli indirizzata a tutte le strutture con le indicazioni da seguire per la pubblicazione dei dati.

La trasparenza amministrativa rappresenta una tra le più rilevanti novità legislative e costituisce lo strumento più efficace per avvicinare le istituzioni ai cittadini, consentire il controllo sociale sull’operato delle pubbliche amministrazioni e prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità e di corruzione.

È con questo spirito che la Presidenza del Consiglio dei Ministri avvia una mappatura degli obblighi di pubblicazione dell’amministrazione in una nuova sezione del sito “Amministrazione Trasparente” che prenderà il via oggi. Una misura presa in attuazione del decreto legislativo Patroni Griffi del 14 marzo 2013 dal titolo: “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”.

Chi dovrà essere “trasparente”?

L’ambito di applicazione delle disposizioni riguarda tutte le strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gli organismi collegiali ad esse collegati, gli Uffici di diretta collaborazione delle Autorità politiche, le Strutture di missione, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Al loro interno i dirigenti saranno direttamente responsabili dei singoli obblighi di pubblicità previsti dal decreto legislativo Patroni Griffi e dal DPCM.

Dove avverrà la pubblicazione dei dati “trasparenti”?

Tutti i dati delle strutture della Presidenza del Consiglio verranno pubblicati sul sito istituzionale del Governo.

(http://www.governo.it/AmministrazioneTrasparente/index.html)

Che cosa verrà pubblicato?

Numerosissimi gli obblighi di trasparenza derivanti dall’adozione del DPCM.

In particolare:

gli atti di concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari;

i pareri resi dal Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi devono essere pubblicati, esclusi quelli finalizzati alla formazione e all’adozione di atti normativi e amministrativi generali, sull’interpretazione o sull’applicazione di norme giuridiche, dalle amministrazioni destinatarie del parere;

gli importi di viaggio di servizio e di missioni delle autorità politiche, ferme restando le modalità di pubblicazione già adottate per i voli di Stato;

i dati relativi alle attività connesse al cerimoniale di Stato e al conferimento di onorificenze sono pubblicati a cadenza mensile;

i dati e le informazioni contenuti in atti adottati con decreto del Presidente della Repubblica o con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di gestione amministrativa del personale delle magistrature del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali, della Corte dei Conti, dell’Avvocatura dello Stato, della Magistratura tributaria, nonché degli organi di giustizia amministrativa, sono pubblicati a cura delle amministrazioni di appartenenza del suddetto personale, sui rispettivi siti istituzionali;

i dati relativi ai trasferimenti a favore delle Regioni, dei Commissari delegati e dei soggetti attuatori, per far fronte a eventi emergenziali gestiti dalla Protezione civile;

i dati relativi agli incarichi di vertice (sia personale di ruolo che di prestito o estranei all’amministrazione, compresi i soggetti di vertice degli Uffici di diretta collaborazione);

i dati e le informazioni sulle procedure d’appalto e sui contratti relativi agli acquisti di beni e di servizi.

Chi vigilerà?

L’ufficio controllo interno, trasparenza e integrità, è la struttura deputata a svolgere attività di monitoraggio e controllo sul corretto adempimento degli obblighi di trasparenza da parte dei dirigenti responsabili.

Più trasparenza verso i cittadini. Nasce l’accesso civico

Sulla homepage del sito del Governo viene data immediata applicazione all’istituto dell’accesso civico, attraverso il quale si apre un canale diretto di comunicazione tra i cittadini e l’amministrazione. Un nuovo strumento per dare risposte tempestive alle attese della collettività e per meglio interpretare lo spirito della norma.

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