Operazione 100% – Sequestrati 100 chilogrammi di sostanze stupefacenti

By on 8 Ottobre 2013

finanzaIQ.08/10/2013 – Durissimo colpo inferto dalla Guardia di Finanza di Rimini alla produzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti destinate al mercato della riviera romagnola.

Attraverso una laboriosa analisi di intelligence e operativa basata sugli esiti del controllo economico del territorio, il Nucleo di Polizia Tributaria di Rimini ha intrapreso una capillare attività investigativa volta a rilevare la presenza, nel territorio della Provincia di Rimini, di soggetti che hanno un tenore di vita non rispondente all’entità dei redditi dichiarati.

Lo screening effettuato ha permesso di individuare una serie di persone fisiche e giuridiche, anche di origine straniera, il cui tenore di vita non è in linea con i redditi dichiarati.

A seguito dei servizi di osservazione e pedinamento finalizzati a rilevare le modalità con le quali le stesse si procurano il denaro per vivere, particolare attenzione è stata concentrata su C. F. di anni 26 e M. R. di anni 24, entrambi nati in Albania, ma residenti da tempo nella provincia di Rimini.

Veniva riscontrato che i due soggetti in effetti, pur non essendo impegnati in alcuna attività lavorativa, durante la giornata con l’auto intestata ad altro residente si muovevano continuamente nei vari comuni della Provincia di Rimini e di Forlì – Cesena. In particolare, i due soggetti, seguiti sino alla località di Roncofreddo (FC), venivano osservati mentre entravano in una grande casa colonica, dopo aver a lungo colloquiato con altro soggetto di mezza età.

La successiva attività investigativa svolta attraverso le banche dati a disposizione e la stretta attività di osservazione e pedinamento degli obiettivi individuati sul territorio, consentiva di accertare che l’immobile nel quale i due erano entrati, era di fatto di proprietà di B. M., di anni 55, soggetto italiano gravato da precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti e, nel contempo, di rilevare che lo stesso B.M., di fatto imprenditore agricolo, dopo che i due soggetti erano entrati nell’immobile di sua proprietà attuava un vero e proprio controllo del territorio.

Insospettiti dalle modalità guardinghe utilizzate dai due, nonché dal comportamento del proprietario dell’immobile e rilevando che dopo sei ore i due albanesi non erano ancora usciti dall’immobile monitorato, i militari decidevano di fare irruzione nella casa colonica ipotizzando che all’interno della stesso fosse occultata sostanza stupefacente.

In effetti, veniva constatato che l’immobile era di fatto un laboratorio nel quale veniva raffinata sostanza stupefacente, per lo più eroina, che i due albanesi muniti di mascherine e guanti stavano tagliando con caffeina e paracetamolo, tanto che il pavimento dell’immobile e gli stessi trafficanti erano completamente cosparsi di sostanza da taglio all’atto dell’intervento.

Sono stati sottoposti a sequestro Kg. 24 chili di eroina pura e Kg. 67 chili di eroina tagliata, Kg. 10 chili di cocaina, Kg. 170 chili di sostanza da taglio, nonché 5 centrifughe in acciaio, 4 stampi per formare panetti di droga da 500 grammi e 1000 grammi, 5 bilance elettroniche, 1 pressa industriale per compattare il panetto di droga e tutto il materiale termoplastico per il confezionamento sottovuoto

Con la sostanza pura e da taglio rinvenuta era possibile immettere sul mercato ulteriori 200 chilogrammi di eroina.

La perquisizione permetteva inoltre il sequestro di 1 pistola CZ modello 99 calibro 9X19 “parabellum” illegalmente detenuta e oltre 100 cartucce, nonché un’autovettura e l’immobile utilizzato come laboratorio.

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