Open Arms. Salvini cede ma scarica tutto su Conte.

By on 18 Agosto 2019

Dopo la lettera aperta su Facebook nel giorno di Ferragosto, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha scritto una seconda lettera al ministro degli Interni, Matteo Salvini, sul tema Open Arms. Nel nuovo messaggio il premier ribadisce “che è necessario che sia autorizzato lo sbarco immediato  delle persone di età inferiore agli anni 18 presenti a bordo della nave”. E conferma che dalla Commissione europea “ci è stata confermata la disponibilità di una pluralità di paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell’ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età”.

Nel rispondere a Conte, Salvini ribadisce che la linea del suo ministero non cambia. Dispone pertanto lo sbarco di quelli che definisce “presunti” minori, ma sottolinea che esso avverrà “sotto l’esclusiva responsabilità del premier”.

Tuttavia, a conferma del tentativo di riavvicinamento al M5s, il vicepremier leghista si sforza di mostrare “spirito di collaborazione”. Si legge infatti nella lettera di risposta a Conte: “Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della nave Open Arms. Darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinchè non vengano frapposti ostacoli all’esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione, non senza ribadirTi che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l’affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti”. Questo “per evitare che la tua decisione per il caso open Arms – dice ancora rivolgendosi al Presidente del Consiglio – costituisca un pericoloso precedente per tutti coloro che potranno ritenere normale individuare il nostro Paese come unico responsabile dell’accoglienza e assistenza di tutti i minori non accompagnati (o presunti tali) presi a bordo in qualsiasi angolo del mediterraneo o nel mondo”.

“Con altrettanta sincerità  – conclude Salvini – ti rappresento il rammarico e la preoccupazione che tale tua determinazione possa provocare una irreversibile ed onerosa presa in carico, per il nostro Paese, dell’assistenza di soggetti che, successivamente, potrebbe rivelarsi non dovuta”.

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