Oltre 60.000 contagi in Gran Bretagna.

By on 9 Aprile 2020

Boris Johnson “è un combattente”, aveva detto ieri Dominic Raab, il ministro degli Esteri chiamato a vestire i panni del supplente. E le ultime notizie ufficiali dal St Thomas Hospital di Londra sembrano confermarlo: il premier britannico resta ricoverato in terapia intensiva, tra i malati gravi colpiti dal coronavirus in un Regno Unito che proprio oggi fa segnare un triste record di quasi 1000 morti i più; ma “la sua condizione sta migliorando”, ha annunciato Rishi Sunak, 39enne cancelliere dello Scacchiere e rampante numero 3 del governo, protagonista della conferenza stampa di stasera a Downing Street. E’ toccato a lui dare i primi barlumi di buone notizie da giorni a un Paese sotto shock.

Le decisioni, intanto, restano affidate al voto “collettivo” del gabinetto, sotto la guida di Raab, ma con Sunak – astro nascente proiettato alla guida dell’economia nazionale da Dominic Cummings, la sulfurea eminenza grigia di Downing Street a sua volta alle prese col Covid-19 – in posizione d’immediato rincalzo, a quanto è dato capire. E si tratta di decisioni cruciali sullo sfondo di un Paese che vede i contagi registrati salire oltre 60.000: forse “non fuori controllo” rispetto alla stabilizzazione della curva evocata dai consiglieri scientifici del governo; ma con ben 938 morti in più in 24 ore, e ad almeno una settimana ancora dal picco previsto sull’isola. 

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