Ocse pone un freno al salario minimo.

By on 18 Giugno 2019

Il salario minimo a 9 euro lordi l’ora per i lavoratori italiani caldeggiato dal ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio incontra la freddezza dell’Ocse. Se fissato a questa cifra, ha spiegato l’economista dell’organizzazione con sede a Parigi Andrea Garnero, sarebbe al momento “il più elevato tra i Paesi Ocse” e “anche della maggioranza dei contratti collettivi esistenti”.

La retribuzione minima – ha sottolineato Garnero – “non è la soluzione alla questione salariale italiana o ai problemi del mercato del lavoro italiano”. “E’ uno strumento legittimo, interessante, con alcune potenzialità ma anche con alcuni limiti”, ha detto Garnero.

Ieri con un post su Facebook Di Maio era tornato ald insistere sul tema. “Il salario minimo si farà, perchè è nel contratto! E perchè già esiste in molti Paesi europei!”, aveva scritto. “Nella legge Catalfo (M5S) prevediamo di fissare per legge una soglia di almeno 9 euro lordi l’ora al di sotto della quale non si può scendere. In sostanza, contratti da 3 o 4 euro l’ora come se ne vedono oggi non saranno più consentiti, perchè 3 o 4 euro l’ora non è lavoro, è schiavitù”.

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