Nuotatore ferito, trovata la pistola dellʼagguato.

By on 6 Febbraio 2019

L’uomo che, nella notte tra sabato e domenica, ha sparato a Manuel Bortuzzo, avrebbe lasciato le proprie impronte digitali sulla pistola utilizzata, un revolver calibro 38. La scientifica sta ora analizzando le tracce per risalire all’autore della sparatoria. Intanto il padre del giovane nuotatore ha raccontato che il figlio si è svegliato: “Non sente più le gambe, gli abbiamo spiegato e ha capito”.

“Quando mi ha detto ‘da qui in giù non sento più niente’ – ha raccontato il padre a Il Messaggero – gli ho risposto: ‘Ti sei preso un proiettile nella spina dorsale, per forza non senti più niente’. Però è forte, ha capito, adesso reagisce in una maniera diversa. Vedremo di portarlo in un centro dove poter intervenire sulla sua situazione”.
Intanto le indagini proseguono: secondo la nuova ipotesi investigativa riportata da La Stampa, il vero obiettivo della sparatoria potrebbe essere stata la fidanzata di Manuel, Martina, 16enne nuotatrice delle Fiamme Gialle. Secondo gli investigatori i due uomini in scooter hanno sparato tre colpi, due diretti a Manuel, e uno di questi ha sfiorato Martina che “è salva per miracolo”. Ci si chiede se anche Martina non possa essere stata un obiettivo. O se magari all’origine dell’agguato non ci sia la gelosia di un ex. Per questo al centro degli ultimi accertamenti ci sono le relazioni precedenti della ragazza. L’ex fidanzato, anche lui un nuotatore, ha però un alibi di ferro: quel giorno era a Napoli. Gli agenti continuano a scandagliare il passato della giovane nella speranza di trovare nuove risposte utili.

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