No della GB alla partecipazione di Huawei alla rete 5G.

By on 6 Luglio 2020

La partecipazione di Huawei alla rete 5G in Gran Bretagna è in bilico: nonostante il via libera annunciato da Boris Johnson a gennaio, il governo britannico, stando a quanto anticipa la stampa, potrebbe rivedere il ruolo del colosso cinese. Le sanzioni statunitensi, che proibiscono a Huawei di utilizzare tecnologie basate su brevetti americani, potrebbero aumentare i rischi di un coinvolgimento del gruppo nell’infrastruttura domestica del Regno Unito: la GCHQ, l’agenzia governativa che si occupa dell’intelligence e della cibersicurezza (Government Communications headquarters), sta riesaminando la situazione e dovrebbe presentare un primo rapporto all’esecutivo già nei prossimi giorni. In un’intervista con l’Evening Standard, il premier ha dato voce ai suoi dubbi. «Non voglio una situazione in cui l’infrastruttura nazionale potrebbe essere controllata da un’agenzia di stato potenzialmente ostile. Dobbiamo valutare come procedere con grande attenzione». In risposta a indiscrezioni secondo le quali un dietrofront del governo sarebbe imminente, Matt Hancock, ministro della sanità, ha precisato oggi a Sky News che il primo nullaosta del governo «era accompagnato da alcune condizioni». «Sono sicuro – ha aggiunto – che il Consiglio nazionale per la sicurezza (presieduto dal primo ministro, n.d.r.) esaminerà queste condizioni e prenderà la decisione giusta».

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