Nicola Zigaretti pensa che il Pd debba “accettare la sfida” sul salario minimo. Ma i ragazzi del Cup?

By on 27 Marzo 2019

Nicola Zigaretti pensa che il Pd debba “accettare la sfida” sul salario minimo. Non nel senso di votare il ddl del Movimento Cinque Stelle depositato in Senato e che potrebbe approdare in Aula, come stabilito dall’assemblea dei capigruppo tra il 16 e il 19 aprile, se saranno conclusi i lavori in commissione iniziati lo scorso 16 gennaio. Quanto, piuttosto, “parlando con le categorie produttive, senza stare in attesa”.

Il segretario dem si muove sul tema che il leader M5s Luigi Di Maio ha messo al centro della discussione subito dopo la sua vittoria alle primarie dem. Ma oggi come il 6 marzo per Zingaretti resta prioritario il dialogo con le i “protagonisti”. E per questo annuncia nella sua prima relazione alla direzione Pd di aver in mente l’organizzazione di un “grande incontro” in due grandi città d’Italia, una al Nord e una al Sud, insieme alle categorie produttive con al centro gli “effetti catastrofici” della legge di Bilancio.

Però ci domandiamo? Ma cosa è successo ai ragazzi del Cup del Lazio e agli Amministrativi Esternalizzati? Anche a loro pensa di dare un salario minimo dopo la decurtazione dello stipendio subita da parte di molti di essi? (n.d.r.)

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