Multati per una campagna “Vote Leave” troppo costosa.

By on 18 luglio 2018

La campagna “Vote Leave” nel referendum del giugno 2016 ha violato le regole del Regno Unito ed è stata multata e segnalata alla polizia dalla Commissione elettorale britannica. Sotto accusa sono le spese della principale organizzazione a favore del divorzio, che sarebbero state eccessive andando oltre i limiti concessi. Secondo un rapporto stilato dalla Commissione nella propaganda pro-Brexit, Vote Leave ha superato di oltre 500 mila sterline il limite di spesa legale di 7 milioni di sterline che era stato fissato per il referendum.

L’inchiesta ha trovato poi «prove significative di lavoro congiunto» con l’altra campagna a favorevole al divorzio, BeLeave, quella indirizzata maggiormente ai giovani, che in quanto associazione non registrata aveva limiti di spesa di 10mila sterline. Le due organizzazioni avrebbero speso insieme 675 mila sterile (più di 760 mila euro) per pagare i servizi della società di marketing digitale canadese Aggregate IQ. Per questo Darren Grimes, il fondatore di BeLeave, e David Halssal, responsabile di Vote Leave sono stati denunciati alla polizia e multati rispettivamente per 20 mila e 61 mila sterline.

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