Mogherini al Comitato Schengen

By on 8 Aprile 2014

“Nel 2013 l’Italia è diventata il secondo Paese Schengen per numero di visti concessi, con 2.125.490 visti rilasciati. Siamo secondi solo alla Francia (2.471.220 visti) e per la prima volta abbiamo superato la Germania (poco più di 2 milioni). Le nostre 172 sedi abilitate hanno rilasciato un visto ogni 15 secondi. In 8 anni, dal 2005, il numero è raddoppiato”. Sono le cifre riferite dal Ministro Federica Mogherini in un’audizione davanti al ComitatoParlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen.

Salvate 12mila vite, ma serve l’Ue

Sull’immigrazione il Ministro ha detto che l’’operazione Mare Nostrum ha consentito “finora il salvataggio di 12 mila migranti, ma i nostri sforzi da soli non sono sufficienti. Sul versante della sensibilizzazione dell’Europa sulla necessità di una presa in carico del problema, sono stati fatti passi avanti ma non sono esaurienti”. Mogherini ha sottolineato che “c’è ancora molto da fare e contiamo di farlo durante il semestre italiano di presidenza” del Consiglio Ue.

Mediterraneo sia tema Ue

Un’ ”efficace gestione dei fenomeni migratori non puo’ prescindere da un costante dialogo con i paesi terzi di origine e soprattutto di transito, per una collaborazione a tutto campo e la condivisione delle responsabilita’. E’ chiaro all’Italia e inizia ed essere chiaro anche all’Europa”. E’ quanto ha sottolineato il Ministro.

Particolare attenzione in tal senso e’ rivolta alle migrazioni dalla Libia. Per Mogherini ”l’area mediterranea e’ una priorita’ assoluta per tutta l’Unione euopea, il nostro sforzo e’ far comprendere ai partner europei che il tema e’ comunitario”. ”Nel 2013 – ha proseguito il Ministro – il 70% dei fenomeni migratori si sono svolti sulla rotta del Mediterraneo centrale, con partenza da Libia e arrivo in italia.

Ucraina, notizie da sud ed est preoccupanti

Secondo il Ministro “e notizie che giungono dal sud e dall’est dell’Ucraina sono particolarmente preoccupanti e serie’’. Mogherini ha aggiunto che si continua a lavorare in tutte le sedi internazionali coinvolte per evitare che la situazione degeneri ulteriormente. E si continua sulla linea del tentativo di dialogo” tra Kiev e Mosca, facilitato da Ue e Usa, ha aggiunto il ministro.

 

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