Mogherini, coalizione anti-Isis al di fuori Nato – Coinvolgere Paesi arabi e islamici

By on 9 Settembre 2014

Nella strategia di contrasto all’Isis e’ prioritaria la creazione di una coalizione, nell’ambito delle Nazioni Unite, a partire dai Paesi arabi e islamici, con una pluralita’ di strumenti innanzitutto umanitari, ma anche di controllo dei flussi economici e finanziari per impedire a Isis rifornimenti e l’accesso alle risorse. Su questo ha insistito il ministro Federica Mogherini nel riferire sul vertice Nato alle Commissioni riunite di Esteri e Difesa di Camera e Senato. È stato proprio a margine del vertice che dieci paesi hanno costituito la coalizione anti-Isis, al di fuori però dall’ambito Nato.

Mogherini ha ribadito che in Iraq e Siria è necessario evitare “scontri di civilta’ e guerre di religione” e anche “ogni riferimento all’islam” quando si parla di “organizzazioni che non hanno alcun rispetto degli elementi religiosi”. In particolare, per quanto riguarda il ruolo della Nato, a giudizio del titolare della Farnesina ”il vero strumento di cui, l’Alleanza si dovrebbe dotare e’ quello della prevenzione delle crisi”, mentre ”c’e’ bisogno sempre piu’ di integrare gli strumenti anche sul piano politico”.

Ucraina, la via del dialogo

Il ministro ha auspicato che, per risolvere la crisi ucraina, si continui a lavorare sulla strada del dialogo lanciando ”messaggi di incoraggiamento” alla pace. Per questo, ha chiarito Mogherini, il processo di sanzioni deciso al Consiglio europeo del 30 agosto nei confronti della Russia è stato finalizzato ma la sua “applicazione è stata sospesa”.

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