MILANO CORRE L’ITALIA LA SEGUA, DI CLERICI (ASSOEDILIZIA).

By on 21 ottobre 2018

IL GIORNO pag. 27 · 20-10-2018 MILANO CORRE L’ITALIA LA SEGUA 
di Achille Colombo Clerici 

Milano locomotiva del Paese non solo per produzione manufatturiera, finanza, sanità,  moda, turismo, export, shopping e quant’altro, ma soprattutto per cultura. Il capoluogo lombardo  è il crogiolo dove si fondono studi, ricerche, analisi, come confermano due tra le più recenti iniziative: Scuola di Politiche e Domus Forum.

La “Scuola di Politiche” è stata fondata da Enrico Letta, già presidente del Consiglio, oggi al vertice di numerosi think tank di politica internazionale che ha aperto il Corso 2019 a Milano, citta’ destinata a diventare l’hub europeo e internazionale di formazione di una nuova classe dirigente europea.

Perché Milano? Per le sue eccellenze presenti nel sistema accademico, economico e civico. “E’ una delle città più ammirate al mondo” ha detto con comprensibile orgoglio il sindaco Giuseppe Sala “che unisce armonicamente i valori della solidarietà e dell’integrazione con i valori della modernità: lavoro, mobilità, cultura”.

Una città di dimensioni più ridotte di metropoli quali Londra, Berlino, Parigi, ma con le quali compete. Come è risultato alla prima edizione di Domusforum, promossa dalla rivista di architettura Domus fondata novant’anni fa proprio a Milano da Gio Ponti, che intende diventare un appuntamento annuale per far incontrare, dialogare e confrontare il mondo dell’architettura con quello della politica, dell’economia, della sociologia, dell’urbanistica e delle altre scienze coinvolte.

Le ragioni della competitività di Milano – è stato detto –  stanno nella sua doppia natura. Ha una straordinaria capacità di innovazione e un’intelligenza per attrarre competenze, talenti, sguardi nuovi sul mondo. La sua economia è da umanesimo industriale o da cultura politecnica, scienza, ricerca, tradizione. Potremmo dire che nell’epoca dell’economia digitale, Milano resta una città industriale e contemporaneamente è una città delle nuove scienze, della qualità della vita, delle relazioni internazionali. Che comunque abbina alle eccellenze anche punti deboli quali sacche di povertà, disoccupazione giovanile e fragilità degli anziani. Una scommessa da risolvere nel progetto di Milano 2030.

Milano locomotiva del Paese, abbiamo detto. Deve correre. Ma devono correre anche i vagoni che la seguono, se non vogliono frenarla.

Il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, alla presentazione della “Scuola di politiche” con Achille Colombo Clerici

 

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