Migrazioni, una sfida sempre attuale.

By on 2 febbraio 2018

Ciclo di incontri organizzato dall’Associazione Carlo Cattaneo di Lugano
MIGRAZIONI, UNA SFIDA SEMPRE ATTUALE 

( Istituto Europa Asia IEA EUROPASIA Europe Asia Institute Informa)

Nel 2018 l’Associazione Carlo Cattaneo, sodalizio di diritto elvetico che ha sede a Lugano ed è riconosciuto dal Ministero italiano degli Affari esteri, nato nel 1992 per promuovere le relazioni culturali fra Svizzera e Italia nell’ambito letterario, artistico, sociale, economico, commerciale e politico,  propone un ciclo di tre serate dedicate al tema delle migrazioni. Questi spostamenti epocali di centinaia di migliaia di persone, provenienti soprattutto dall’Africa e dalle nazioni affacciate sul Mediterraneo con situazioni economiche e di guerra estremamente difficili, non potranno diminuire sensibilmente fino al momento in cui nelle nazioni di partenza non saranno ripristinate la pace e create le premesse per un’esistenza dignitosa di quei popoli.

Nelle tre serate verranno affrontati con particolare attenzione gli argomenti seguenti:
– Migranti tra Ticino e Svizzera nell’800 e nel ‘900: noi e loro. La Svizzera è un Paese che conosce da vicino il tema della migrazioni, sulle due sponde: quella di chi parte e quella di chi arriva. i relatori riprenderanno questi due punti di vista, con i problemi che hanno sollevato e sollevano. Per concludere con una riflessione identitaria alla luce di una realtà che è fatta soprattutto di movimenti e cambiamenti.
– Migrazioni africane nel XXI secolo. Un afflusso importante di migranti proviene oggi da nazioni africane sub-sahariane in situazioni di conflitto e di grande difficoltà economiche. Questi disperati si spostano con viaggi rischiosi e lunghissimi verso il Mediterraneo per poi affidarsi a personaggi senza scrupoli che si offrono (a caro prezzo) di traghettarli verso le coste italiane. I relatori si confronteranno sul problema della gestione di questi flussi e si soffermeranno sul ruolo della Svizzera in questo contesto.
– Migranti per un giorno: i frontalieri in Ticino. Un tema con il quale il Ticino si confronta da decenni, non di rado in termini polemici, è quello degli spostamenti quotidiani dei circa 65 mila lavoratori residenti nella fascia italiana di frontiera. Ma ci sono anche i “frontalieri alla rovescia”, quel migliaio di ticinesi che si reca regolarmente nella vicina Italia per motivi di lavoro. Esiste un modo efficace per tutti di gestire questo fenomeno?
Programma
1a serata, mercoledì 21 febbraio 2018
Migranti fra Ticino e Svizzera nell’800 e nel ‘900

1. Nessuno era qui da sempre
Le migrazioni nella storia delle terre ticinesi
Marco Marcacci

2. Svizzera, una terra di immigrazione?
Politiche migratorie di ieri e di oggi Saffia Elisa Shaukat

3. Essere svizzeri
cenni storici per una riflessione Marino Viganò i tre relatori saranno intervistati dal Presidente Giancarlo Dillena 2a serata, giovedì 1o marzo 2018
Migrazioni africane nel XXI secolo

1. Partire, arrivare, restare o ritornare
come gestire le nuove migrazioni: idee, approcci, modalità e mezzi Mussie Zerai, Gaëlle Courtens e Luca Di Bitonto

2. Le ragioni e le politiche il ruolo della svizzera nel contesto africano e dei flussi migratori Mirko Manzoni e Stefano Vescovi

Gli ospiti saranno intervistati da Adriano Cavadini 3a serata, mercoledì 7 marzo 2018
Migranti per un giorno: i frontalieri in Ticino

1. Chi viene e chi va
Lavoratori italiani verso il Ticino e ticinesi verso l’italia Oscar Gonzales

2. Il peso dei frontalieri nell’economia ticinese
Luca Albertoni e Paolo Locatelli i due ospiti saranno intervistati da Adriano Cavadini e da Giancarlo Dillena

Gli incontri si svolgeranno dalle ore 17.45 alle 20.00 nell’ Università della svizzera italiana, Lugano Palazzo Rosso (l’aula sarà indicata all’ingresso). Coordinatore Dr. Adriano cavadini in collaborazione con il Presidente Giancarlo Dillena Il ciclo di serate è organizzato in collaborazione con L’Associazione Ticinese Terza Età e con il Laboratorio di Argomentazione nei Contesti della Pubblica Sfera (LACoPS) dell’ Università della Svizzera Italiana

Relatori e ospiti
Luca Albertoni nato a Lugano nel 1964, Avvocato. Licenza in diritto ottenuta all’Università di Berna, prati- ca legale e LL.M. in Business Law. Dieci anni di esperienza quale giurista presso il Dipartimento Federale della Giustizia e consulente legale per numerose aziende operanti nel commercio internazionale. Dal 2000 al 2007 Responsabile del servizio Giuridico della camera di commercio, dell’industria, dell’ artigianato e dei servizi del cantone Ticino (cc-Ti), e dal 2008 Direttore della stessa. Presidente dell’Associazione delle camere di commercio e dell’industria svizzere.
Gaëlle Courtens
Giornalista e portavoce della Federazione chiese evangeliche in italia (Fcei), con sede a Roma. Attiva nel campo della comunicazione multimediale si occupa in particolare di dialogo ecumenico, pluralismo religioso, laicità, migrazioni e diritti umani. È laureata all’Università di zurigo in lingua e letteratura italiana, sociologia e politologia, e all’Università di Roma “La sapienza” in Protezione internazionale dei diritti umani. cittadina svizzera nata a zurigo, vive e lavora a Roma da più di vent’anni.
Luca Di Bitonto
Dal 2002 fa parte del corpo delle Guardie di confine. Dopo la formazione dal 2003 al 2007 ha lavorato quale guardia di confine a st Margrethen e dal 2008 al 2010 al comando di Berna quale operatore presso il centro di situazione informazione. Dal 2011 è ritornato in Ticino, assolvendo pure nel 2014 uno stage di un anno presso il centro di cooperazione Polizia e Dogana di chiasso. Attualmente è attivo presso il posto Guardie di confine di chiasso. Dal 2017 è inserito nel Pool Frontex e svolge un primo impiego a Lampedusa come Debriefer. A Lampedusa aveva l’incarico di intervistare i migranti sbarcati o trasportati sul- l’isola. Le interviste venivano effettuate in inglese con l’aiuto di mediatori culturali anche allo scopo di identificare eventuali passatori e criminali.
Oscar Gonzalez
Responsabile del settore economia all’Ufficio di statistica del cantone Ticino (Ustat). Ha conseguito un Ph.D. in scienze economiche all’Università della svizzera italiana (Usi) e ha lavorato presso l’osservatorio del mercato del lavorato dell’Usi, dove si è occupato del tema della libera circolazione delle persone e dello sviluppo del modello di controllo e d’i- dentificazione del dumping salariale per la commissione tripartita cantonale. Autore di diversi studi sul mercato del lavoro ticinese.
Paolo Locatelli
nato a Locarno nel 1965, ha trascorso la gioventù a camorino per poi trasferirsi per lavoro a Lucerna per 5 anni e tornare in Ticino per iniziare una oramai trentennale attività di sin- dacalista. Vice-segretario cantonale dell’ocsT e in particolare responsabile dei settori del- l’edilizia e artigianato di cantiere e del commercio e vendita.
Mirko Manzoni
Ambasciatore di svizzera in Mozambico. nato a Lugano, si è laureato in architettura al Politecnico Federale di Losanna, ha poi lavorato come assistente e conseguito un MBA. in Ticino ha lavorato come architetto indipendente, ispettore e consulente nel settore pubbli- co e privato. nel 2014 ha assunto l’incarico di Ambasciatore in Mozambico, dove, da più di un anno, presiede il Gruppo di contatto che accompagna il processo di pace in Mozambico, composto da stati Uniti, cina, Unione europea, Regno Unito, norvegia, Botswana e svizzera. Dal 2012 al 2014 ha diretto l’Ufficio di cooperazione della svizzera in Mali, e prima, a Berna, è stato responsabile dei programmi di cooperazione con la Polonia e Malta.
Dal 2004 al 2008 ha ricoperto l’incarico di capo supplente dell’Ufficio di cooperazione a Pristina, in Kosovo. in precedenza, è stato delegato per il comitato internazionale della croce Rossa nella Repubblica Democratica del congo e in iraq.
Marco Marcacci
Marco Marcacci si è laureato in lettere all’Università di Ginevra nel 1976. È autore di nume- rose ricerche e pubblicazioni sull’otto e il novecento, soprattutto su temi politici e culturali relativi al Ticino, ai Grigioni e alla svizzera. co-curatore dei volumi Frontiere e coesione (2016) e Per tutti e per ciascuno: la scuola pubblica nel Cantone Ticino dall’Ottocento ai giorni nostri (2015). storico e pubblicista indipendente è membro della redazione della rivi- sta «Archivio storico Ticinese» e della Fondazione Pellegrini canevascini per la storia socia- le nella svizzera italiana.
Saffia Elisa Shaukat
Diplomata in storia e scienze politiche presso l’Università di Losanna, si occupa di migra- zioni nell’ambito della sua ricerca di dottorato ancora in corso, dal titolo Frontiere al femmi- nile. L’esperienza delle italiane in Svizzera tra genere, integrazione e italianità. Tra gli arti- coli pubblicati si veda Entre Suisse et Italie : quelle protection pour la famille migrante? Les «orphelins de frontière» à la Casa del fanciullo de Domodossola; Handbuch der Fremdplatzierung in der schweiz 1850-1980, 2013.
Stefano Vescovi
Diplomatico svizzero. capo supplente Divisione Africa subsahariana del Dipartimento fede- rale degli affari esteri, coordina le politiche africane e cura le relazioni con gli stati africani. in precedenza ha lavorato all’Ambasciata di svizzera in Tanzania e alla Missione a Bruxelles, nell’ambito dei negoziati bilaterali tra la svizzera e l’Unione europea, sull’energia, i traspor- ti, l’ambiente e il clima. Dal 2010 al 2014 è stato consigliere economico dell’Ambasciata di svizzera in italia. si è laureato in economia e scienze politiche all’Università di Berna. Dopo gli studi ha lavorato al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, nella pianificazione politica delle infrastrutture (Alptransit e Mendrisio- Varese), ed è stato ricercatore scientifico a Berlino e Parigi.
Marino Viganò
Diplomato in scienze politiche all’Università cattolica a Milano, si è addottorato in storia militare a Padova. Ricercatore associato al Laboratorio di storia delle Alpi dell’Università della svizzera italiana, è direttore della Fondazione Trivulzio di Milano. Ha all’attivo una quarantina di volumi, tra i quali come curatore Marignano e la sua importanza per la Confederazione 1515-2015, e Marignano 1515: la svolta (Milano e chiasso 2015). Vive e lavora tra Milano e Locarno, presso la cui Biblioteca cantonale cura un fondo librario speciale.
Mussie Zerai
eritreo nato ad Asmara, laureato in filosofia e teologia, don Mussie zerai è un sacerdote cat- tolico rifugiato in italia, fondatore e presidente dell’Agenzia Habeshia per la cooperazione allo sviluppo, organizzazione con sede a Roma, istituita nel 2006 con l’obiettivo di svolgere attività di volontariato ai fini di solidarietà per i richiedenti d’asilo, rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria. sacerdote dal 2010, ha esercitato la sua attività pastorale a Roma e anche in svizzera. oggi è noto come “l’angelo dei profughi”. È stato tra i primi dall’estate del 2010 a segnalare la tratta degli schiavi nel sinai. Più volte sentito dall’Alto commissariato delle nazioni Unite per i Rifugiati nel 2015, era stato candidato al Premio nobel per la Pace su proposta di Kristian Berg Harpiken, direttore dell’istituto di ricerca internazionale della pace di oslo, per l’opera svolta in difesa dei diritti e della vita dei richiedenti d’asilo e dei migranti in fuga da guerre, dittature, terrorismo, persecuzioni, fame e miseria.
La partecipazione al ciclo di conferenze è gratuita. Per motivi organizzativi è comunque auspicata l’iscrizione entro il 12 febbraio

Informazioni
segretariato Associazione Carlo Cattaneo Piazza cattaneo 1 – cas. Post. 1 cH-6976 castagnola Tel. +41 91 976 05 40
Fax +41 91 976 05 41 e-mail: carlocattaneo@bluewin.ch sito: www.associazionecattaneo.ch

Il Presidente Assoedilizia Clerici

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