Messaggio del Presidente del Consiglio al sindaco di Longarone in occasione del 51esimo anniversario del Vajont.

By on 9 Ottobre 2014

Messaggio del Presidente del Consiglio al sindaco di Longarone in occasione del 51esimo anniversario del Vajont.

Al sindaco di Longarone, Roberto Padrin

Caro sindaco,

è difficile trovare parole, anche dopo 51 anni, per un dolore che non passa. E che ritroviamo lì, ogni anno, prigioniero di quei duecentosessanta milioni di metri cubi di roccia che spazzarono via cinque paesi e uccisero 1.910 persone. Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova, Faè: nomi scolpiti nella memoria nazionale. Ma la memoria non basta.

Ed è per questo motivo che Longarone e il Vajont sono stati tra i punti di partenza anche della mia campagna per le primarie. Quando ho ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti al disastro ho sentito risuonarmi dentro due sole parole: mai più. Longarone è un monito. Ma la memoria, dicevo, non basta e non bastano i moniti: a noi è chiesto di prevenire. Perché il sacrificio di quelle vite e di quei territori non diventi vano.

Come sindaco, e sindaco di una città che all’acqua deve molto ma che all’acqua ha anche pagato un grande tributo, sapevo che la difesa del territorio non è una priorità: è LA priorità. E la stessa priorità ho mantenuto una volta al governo: di questo si occupa “Italia sicura contro il dissesto”, la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche. Ben sapendo che la tutela del territorio non può essere delegata soltanto agli “altri”, solo a chi governa ma deve essere impegno quotidiano e cura di tutti.

Caro sindaco, Longarone oggi è anche il simbolo dell’Italia che si rialza, dell’Italia che ce la fa. Ed è da questo simbolo di fiducia che occorre ripartire: quello di un paese con tante ferite ancora aperte ma, coraggiosamente, in piedi.

Matteo Renzi

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.