May al lavoro per il piano B della Brexit

By on 19 Gennaio 2019

Theresa May lavora senza sosta alla nuova bozza dell’accordo – il cosiddetto Piano B della Brexit – che deve essere presentata a Westminster entro lunedì. Non si vedono soluzioni facili per sbloccare l’accordo con l’Ue. Bruxelles teme il  ‘no deal’ e apre a modifiche, ma i margini appaiono ristretti. L’ipotesi di un nuovo referendum divide intanto il partito di Corbyn. Diversi ministri-ombra si sono detti contrari ma 71 deputati hanno firmato una lettera a favore. Telefonata tra Juncker e May nel pomeriggio  Nel primo pomeriggio il presidente della Commissione Jean Claude Juncker avra’ una conversazione telefonica con Theresa May su richiesta della premier britannica. Lo ha annunciato il portavoce comunitario. Colloqui con i leader europei Theresa May, ha avuto conversazioni telefoniche con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il premier olandese, Mark Rutte, e altre telefonate con i leader europei seguiranno nel fine settimana. Lo ha annunciato il portavoce di Downing Street, aggiungendo che nei prossimi giorni continueranno anche i colloqui della May con i ministri del suo governo.  Londra dirà no se l’Ue dovesse offrire una facilitazione per l’estendere l’Articolo 50, prolungando i negoziati con l’Ue per l’uscita dall’Unione. Lo ha fatto sapere il portavoce della premier Theresa May. L’estensione dell’Articolo 50 “non è qualcosa che abbiamo sollevato con la Ue”, aveva detto in precedenza il portavoce ufficiale di Downing Street, ribadendo che nei colloqui avviati con diversi gruppi parlamentari per arrivare a un compromesso sul piano di uscita, May è determinata a rimanere ferma sui suoi “principi”, vale a dire niente unione doganale – come propone il leader laburista Jeremy Corbyn – e no a un secondo referendum.

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