Matteo Salvini neo Segretario Federale della Lega. Bossi fermo al 18%.

By on 8 Dicembre 2013

Una “Lega di battaglia”, la cui “prima lotta” sara’ riprenderci la sovranita’ economica” da Bruxelles. Cosi’ Matteo Salvini , scelto dai militanti della Lega come segretario federale, interviene durante la conferenza stampa in via Bellerio a Milano. “Ci siamo rotti le palle che Bruxelles ci deve dire cosa dobbiamo mangiare, come dobbiamo suicidarci, come si pesca, come si fa il formaggio, questa non e’ l’Unione europea ma e’ l’Unione sovietica, da cui cercheremo di uscire con chi ci sta”. Una Lega “tra la gente. Non c’e’ nulla da inventare, bisogna stare in mezzo alla gente”, e pronta a lanciare alcuni referendum, tra cui quello “per abolire la figura dei prefetti”. Salvini promette battaglia anche a livello nazionale: sull’indulto e amnistia “le proteste grillini saranno all’acqua di rose rispetto alle nostre perche’ non deve uscire un solo delinquente dalle galere”. Promette che non sara’ “un segretario alla Renzi” e annuncia che la prima telefonata sara’ per il ‘rivale’ Umberto Bossi: “i suoi consigli e il suo fiuto sono assolutamente necessari per me e per la Lega”. Al termine di una giornata “eccezionale” e dopo aver ringraziato gli oltre 10mila militanti che hanno votato alle primarie “facendo una scelta cosi’ importante” per il Carroccio e’ presto, pero’, per pensare alla squadra: ” Vediamo, girando in questi giorni ho incontrato tantissima gente in gamba a partire dai nostri sindaci da cui attingero’ a piene mani”. Sicuro che non si andra’ presto al voto, “il governo Napolitano durera’ a lungo”, Salvini sa bene da che parte stare: “Ben vengano il blocco al Brennero, il movimento dei Forconi. Non e’ piu’ tempo di mediazioni, noi stiamo con chi blocca, non con chi svende”. E sulle alleanze, “non ci saranno accordi o alleanze obbligate, e’ presto per parlare di alleanze”.

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