Massacro in villa. La figlia accusa: “E’ colpa dello Stato”

By on 31 Agosto 2015

“Un duro atto d’accusa contro lo Stato quello lanciato da Rosita Solano, la figlia della coppia di settantenni uccisa nella notte di sabato nella loro villa di Palagonia , un paese del catanese. Per il duplice omicidio è stato fermato un profugo ivoriano di 25 anni. “ E’ lo Stato-  ha detto la donna -che permette a questi migranti di venire da noi .Fanno quello che vogliono, anche rapinare e uccidere.Renzi venga qui a chiedere scusa “.
Vincenzo Solano ,operaio in pensione di 68 anni e la moglie Mercedes , 70 anni, sono stati barbaramente assassinati nella loro villa . Lui prima picchiato, poi sgozzato , lei percossa e poi gettata giù dal balcone. Il tutto per portare via un computer, un cellulare , una videocamera e qualche gioiello. Le indagini hanno portato,dopo poche ore, al fermo di Kamara Mamadou un giovane della Costa D’Avorio  bloccato mentre stava rientrando al Centro di accoglienza di Mineo distante meno di dieci chilometri dalla casa del delitto.  Aveva addosso i vestiti di una delle vittime mentre in un borsone i poliziotti hanno trovato il bottino. Il super  sospettato ha tentato di difendersi  dicendo di aver trovato la roba in un cassonetto, ma la ricostruzione è subito sembrata agli inquirenti troppo debole . Sotto torchio in queste ore anche un altro immigrato perché l’ipotesi è che l’ivoriano non abbia agito da solo ,ma abbia avuto dei complici.
“E’ stato un delitto efferato , macabro , con una scena del delitto incredibile – ha detto il Procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera, mentre  c’è grande sgomento in paese per la morte dei due coniugi che avevano un passato da emigranti in Germania. ”Persone  perbene, tranquille, il commento  generale . “Qui non era mai successa una cosa del genere”.

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