Marino: “Applicare la delibera 60; 5% a favore cooperative sociali tipo B”.

By on 25 marzo 2014

Presente al Convegno “Roma pulita e solidale: si può” organizzato dalla LegaCoop Lazio anche il sindaco di Roma Ignazio Marino: “Preziosa attività sul ruolo di cooperazione sociale. Ho riascoltato il vostro video molto illustrativo e torniamo a parlarne insieme con Legacoop, Confcooperative e Agci. Voglio tornare su ciò che sta a cuore a voi e anche a noi. Sono aspetti che trovano la piena condivisione. parlo dell’applicazione della delibera 60. Il 5% destinato a favore delle cooperative sociali di tipo B che impiegano persone svantaggiate.  Le coop sociali sono in grado di dare altri servizi e proprio su questo la nostra ammistrazione sta lavorando. Abbiamo assunto l’impegno e stiamo procedendo speditamente.

Il ruolo della coop sociale si è esteso ai servizi alla persona, culturali etc. Un es. è le coop sociali di tipo b in occasione della santificazione dei due papi.  Un evento di straordinaria importanza che vede attive le coop sociali nell’area intorno a San Pietro. Un altro importante obiettivo è quello della commissione paritetica con delibera mai attuata.

Per applicare la delibera numero 60 una volta terminata prima fase implementazione passeremo all’applicazione insieme ai municipi. Vogliamo dare forza alle politiche di welfare e di farlo insieme a tutti voi.

Alcuni numeri sono stati detti. A roma sono ben 180 le coop sociali di tipo b. il loro fatturato ci deve fare riflettere così come sul numero di cooperatori che trovano lavoro delle quali ben 2.218 di svantaggiati trovano lavoro. L’assessore Cutini ha lanciato la settimana del buon lavoro, proprio per valorizzare le coop sociali di tipo b.  Ricordo con entusiasmo l’incontro con gli operatori della 29 giugno e con tante altre coop. siamo qui per risolvere i nodi più critici. stiamo affrontando una vera e propria sfida per definire le linee da seguire. di fronte a noi una grande opportunità: possibilità di rimettere la nostra città – e lo faremo con l’assemblea capitolina- immaginate il lavoro di quando abbiamo dovuto scrivere un bilancio che per il 95% già speso. Ora sfida diversa: introdurre modello innovativo di valorizzazione e riorganizzazione della macchina capitolina affinchè l’economia intera possa riprendere con fiducia a guardare al futuro. Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di questa sfida. Le ultime amministrazioni hanno dovuto fare fronte ad una situazione difficile. I tagli subiti dai comuni sono nettamente superiori all’incremento della fiscalità locale”.

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