Manovra, tensioni nel Governo.

By on 19 settembre 2018

Resta alta la tensione all’interno del governo gialloverde sulla manovra. Il vertice di ieri a palazzo Chigi, raccontano, e il lavoro di mediazione del premier Giuseppe Conte, non sarebbero serviti a riportare la pace tra Tria e gli azionisti dell’esecutivo M5S-Lega, che scalpitano per inserire nella legge di bilancio i propri cavalli di battaglia, ossiareddito di cittadinanza e flat tax.

A quanto apprende l’Adnkronos da autorevoli fonti M5S, l’offerta avanzata ieri sera al vertice sulla manovra dal ministro del Tesoro Giovanni Tria è quella di rifinanziare il reddito di inclusione voluto da Matteo Renzi. Ritoccandolo al rialzo: un miliardo in più. Una proposta, quella del responsabile del Tesoro, che avrebbe mandato su tutte le furie il vicepremier Luigi Di Maio, surriscaldando l’incontro a palazzo Chigi. Dopo il vertice di governo e la riunione notturna con i suoi, il vicepremier è tornato oggi a battere cassa: Tria deve trovare le risorse. Di Maio è deciso a puntare i piedi per portare a casa il reddito di cittadinanza senza apportare modifiche rispetto alla proposta del M5S: 780 euro per i 5 milioni che, stando ai dati Istat, rappresentano la Popolazione in condizioni di povertà assoluta.

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