Maltempo:allerta per piogge e venti forti.

By on 4 Gennaio 2014

A partire dalla giornata di oggi una perturbazione di origine atlantica interesserà il nostro Paese causando condizioni di marcata instabilità in particolare sulle regioni settentrionali e su quelle tirreniche, con possibili nevicate a quote di pianura sul Piemonte sud-occidentale, e portando a un sensibile aumento della ventilazione.

Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, pertanto, un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso meteo prevede, dalle prime ore di oggi, sabato 4 gennaio, precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio, sulla Liguria, sui settori meridionali del Piemonte, sui settori appenninici meridionali dell’Emilia Romagna, sul nord della Toscana, in estensione poi su Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Dal pomeriggio di oggi, inoltre, sono previste precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio, su Lazio e Umbria e in successiva estensione verso la Campania e i settori occidentali di Abruzzo e Molise.

Si prevedono venti forti di burrasca o tempesta sui versanti appenninici dell’Emilia Romagna, dell’Umbria, del Lazio, dell’Abruzzo, della Campania e del Molise.

Sempre dal pomeriggio di oggi sono previsti venti da forti a burrasca a componente meridionale sulla Sardegna, sui settori tirrenici del Lazio, sul versante adriatico di Abruzzo e Molise e sulla Puglia e, dalle prime ore di domenica, tendenti ad assumere componente occidentale sulla Sardegna, dove rinforzeranno fino a burrasca forte.

Si prevedono inoltre mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti – diffusi, intensi e persistenti – per la Liguria, il nord della Toscana, la pianura e l’Appennino emiliano, la Campania e il Friuli Venezia Giulia è stata valutata una criticità arancione per rischio idrogeologico e idraulico; per le restanti zone interessate dall’avviso, invece, la criticità è gialla.

È utile ricordare che le valutazioni di criticità idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio, in particolare:

Criticità arancione: frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango; possibili attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilità dei versanti, anche profonde, in contesti geologici particolarmente critici; possibile caduta massi. Diffusi danni e allagamenti a singoli edifici o piccoli centri abitati, cantieri e infrastrutture, interessati da frane o da colate rapide o situati in aree inondabili. Diffuse interruzioni della viabilità in prossimità di impluvi o in zone depresse vicine a corsi d’acqua. Pericolo per la pubblica incolumità.

Criticità gialla: danni localizzati a infrastrutture ed edifici interessati da frane o dallo scorrimento superficiale delle acque; localizzati allagamenti di locali interrati e al piano terreno; localizzate e temporanee interruzioni della viabilità in prossimità di piccoli impluvi, canali, sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali; possibili danni alle coperture a causa di forti raffiche di vento o possibili trombe d’aria; rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature.

Alla luce di queste previsioni, è importante ricordare alcuni comportamenti utili da seguire, consultabili in modo più approfondito sul sito del Dipartimento della Protezione Civile per non trovarsi in situazioni di pericolo.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni.

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