“Made In”: un passo in avanti per i diritti dei nostri cittadini e imprese

By on 17 Ottobre 2013

salviniIQ. 17/10/2013 – Oggi a Bruxelles la Commissione Mercato Interno del Parlamento Europeo ha finalmente dato un primo voto favorevole all’obbligo di un’indicazione di origine sui prodotti destinati al mercato Europeo. La Lega Nord ha convintamente sostenuto questa proposta.

Certo, è presto per esultare, perché l’iter di questo Regolamento è ancora molto lungo e coinvolgerà direttamente i Governi. Per questa ragione viste le priorità dell’Esecutivo Italiano, io rimango pessimista. Mi pare che a Roma, infatti, continuino a dare la precedenza a come inventare nuove tasse dai nomi fantasiosi con cui vessare imprese e cittadini.

Sarebbe invece opportuno che Letta si facesse portavoce di quegli Stati Europei favorevoli a norme come quella votata oggi, anziché lasciare, come sempre, che a Bruxelles la Germania e i suoi alleati continuino ad imperversare.

Per chi non l’avesse capito, da anni in Europa è in corso uno scontro tra chi vuole permettere che i consumatori abbiano informazioni chiare e chi, invece, vuole fare gli interessi di chi licenzia in Europa per invaderci di prodotti asiatici, troppo spesso pericolosi per noi e per i nostri bambini.

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