Lupi a Incalza: «Viene mio figlio da te»

By on 19 Marzo 2015

Il ministro Maurizio Lupi telefona a ErcoleIncalza e gli chiede «se è disponibile a ricevere in ufficio al ministero a Roma, nello stesso pomeriggio, il figlio Luca, per avere “consulenze e suggerimenti”».

Secondo gli investigatori, il riferimento è a un lavoro per il figlio del ministro. «Quando vuoi», è la risposta diIncalza. Poche ore dopo, Luca Lupi è nell’ufficio di Incalza. Sono le 13.33 dell’otto gennaio 2014.

«Ascolta – dice Lupi se fra un quarto d’ora ti mando questo che è venuto da Milano a Roma a far due chiacchiere? Nel senso di avere consulenze e suggerimenti eccetera. Viene mio figlio Luca, no, quando vuoi, dimmi a che ora te lo faccio venire in modo che…».

Incalza, viene ricostruito, dà la sua disponibilità per ricevere Luca Lupi nello stesso pomeriggio: «Quando vuoi, ma figurati! Nessun problema! O adesso o alle cinque, quando finisce il Tesoro, no?».

Lupi preferisce che il figlio parli con Incalza subito: «No, allora conviene che venga adesso, così…».

Alle 14.29, annotano gli investigatori, Incalza chiama Stefano Perotti e gli chiede quando può essere a Roma. Perotti risponde: «Posso arrivare venerdì se vuoi».

Incalza, continua l’annotazione, «si rivolge a una persona che è nel suo ufficio (Luca Lupi) e gli chiede se gli va bene «fissare l’incontro con Stefano Perotti per venerdì 10 gennaio».

Poi Perotti chiede: «Chi è questo?» e Incalza gli fa capire che è Luca Lupi. «Il figlio di Maurizio!».

(Fonte La Stampa)

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