Lulic regala il sesto trofeo ai biancocelesti.

By on 27 Maggio 2013

festa Tim CupIQ. 27/05/2013 -L’analisi di Gianluca Colasanti

Alla fine di un campionato dall’andamento altalenante la Lazio salva la stagione aggiudicandosi la Tim Cup grazie alla tiratissima vittoria nel derby-finalissima contro la Roma.

Si tratta di una vittoria dai molti significati che porta,oltre alla sesta Coppa Italia in bacheca, la qualificazione alla fase a gironi della prossima Europa League insieme all’agognato e da sempre conteso primato cittadino.

La compagine biancoceleste riesce ad avere la meglio sulla Roma grazie al piattone vincente di Senad Lulic, calciatore non proprio abituato al goal, in una partita molto tattica e senza spettacolo in cui la paura di perdere è grande protagonista.

Nei primi quarantacinque minuti le due squadre si studiano cercando di rimanere chiuse per poi ripartire utilizzando gli spazi ma questo copione tattico porta a solo due azioni da goal, la prima con Klose che si vede respingere da Lobont un colpo di testa da distanza ravvicinata e la seconda,sul finire di tempo, con la conclusione di Mattia Destro che finisce di poco a lato.

Nella ripresa le due squadre sembrano leggermente piu’ spigliate e lunghe, specialmente gli uomoni di Petkovic, che con l’ingresso in campo di Mauri ,al posto dell’infortunato Ledesma, si danno un’impronta piu’ offensiva . Questo atteggiamento, insieme ad un pizzico di fortuna portano al vantaggio della Lazio al settantunesimo minuto con Lulic abile a concludere in rete con un tap in da distanza ravvicinata dopo la respinta non proprio precisa del portiere giallorosso su un cross di Candreva. In virtu’ del cambiamento di risultato la Roma inserisce Osvaldo per dar maggiore peso all’attacco ma a parte una rocambolesca traversa colpita da Totti,gli attacchi romanisti si infrangono sulla attenta difesa di una Lazio che termina la partita difendendo il risultato nella propria metà campo fino al triplice fischio di Orsato che manda in visibilio giocatori e tifosi, uniti in un unico abbraccio sotto la curva nord, cuore del tifo biancoceleste. Per la Roma di Andreazzoli,fortemente contestata al ritorno a Trigoria, non arriva la sperata svolta che avrebbe potuto dare un sapore diverso ad una stagione deludente visti i risultati ottenuti con uno degli organici piu’completi e talentuosi presenti in Serie A. Per il tecnico toscano sembra finita l’esperienza sulla panchina della compagine capitolina con Allegri in pole position per la successione. Da ricordare tra le cose positive di questo pomeriggio di sport è il contributo di tutti i tifosi presenti allo Stadio Olimpico che con i loro colori, coreografie e cori hanno ancora una volta dimostrato l’indiscutibile unicità del derby della Capitale.

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