Licenziamenti Rsa Cineto Romano: I lavoratori coinvolgono le Istituzioni nell’assemblea.

By on 5 Gennaio 2014

IQ. 05/01/2014 – di Gianluca Colasanti

 

LA VICENDA- La mattina del primo gennaio u.s. 18 lavoratori, tra cui anche la deputata PD Monica Gregori, sono stati licenziati dalla RSA “Gli Annali” di Cineto Romano. I lavoratori dopo essersi recati sul posto di lavoro sono stati costretti a rimanere fuori dalla struttura, apprendendo di fatto di essere stati licenziati solo in quel momento vista anche la mancanza di qualsiasi tipologia di preavviso.

Dal giorno seguente i dipendenti stessi hanno deciso di installare un presidio ad oltranza nei pressi della RSA, in segno di protesta per questo trattamento, a loro avviso, tanto inspiegabile quanto inaccettabile. E’ stata inoltre indetta dal coordinamento dei lavoratori una assemblea pubblica, tenutasi nella giornata di Sabato 4 Gennaio 2014, presso l’aula consiliare del comune di Cineto Romano, allo scopo di sensibilizzare le istituzioni competenti ad una vicenda che ormai ha fatto il giro della Regione.

Presenti, oltre alla promotrice On. Gregori, l’On Andrea Ferro , l’europarlamentare Guido Milana, il dimissionario viceministro dell’economia Fassina, Egidio Schiavetti nella veste di rappresentante della Cabina di Regia sulla Sanità della Regione Lazio, l’amministrazione comunale ed i sindacati UIL E CGIL.

Tutte le personalità sopra citate sono state unite nel manifestare solidarietà e vicinanza alle persone colpite da questi licenziamenti, esprimendo forte condanna per il trattamento subito dai lavoratori e ponendo l’accento su quanto sia fondamentale che la Regione Lazio intervenga direttamente per cercare di sbrogliare una situazione divenuta troppo pesante.

Proprio la Regione ha deciso di intervenire nell’assemblea di ieri con Schiavetti, per cercare di rassicurare i cittadini presenti sulla volontà da parte della Cabina di Regia sulla Sanità e da parte del presidente Zingaretti di risolvere il problema al piu’ presto. Schiavetti poi ha preso atto delle richieste avanzate dai sindacati impegnandosi inoltre a presentare un report dettagliato della situazione al Presidente Zingaretti.

Presente anche l’On. Stefano Fassina che, proprio mentre trapelavano le prime indiscrezioni sulle dimissioni dal governo, ha iniziato il proprio intervento in maniera non consuetudinaria chiedendo ai lavoratori licenziati testimonianze sul proprio vissuto di questi ultimi giorni. Un gesto utile a vedere la problematica con gli occhi di chi la vive in prima persona, un comportamento che ci sentiamo di sottolineare all’interno di una politica a volte troppo distante dai cittadini.

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Intanto il presidio organizzato sotto la struttura continua, in attesa del tavolo di discussione convocato per l’8 gennaio prossimo dalla Regione Lazio, un giorno, si spera, decisivo per restituire alle persone licenziate il tanto agognato lavoro.

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