Le tre magistrate “femministe e comuniste”

By on 10 Gennaio 2013

berlusconi-lario   di Stefania Paradiso

Silvio Berlusconi e la magistratura non vanno proprio d’accordo. Prima “la magistratura era rossa e comunista”, ora i giudici sono “magistrate comuniste e femministe”. Al Cavaliere proprio non è andata giù la sentenza della separazione che ha riconosciuto a Veronica Lario, ex moglie, un pagamento di 3 milioni di euro al mese.

Le reazioni non hanno tardato ad arrivare. Rodolfo Sabelli, presidente dell’Anm ha detto di “provare sdegno di fronte alle inaccettabili accuse di parzialità.  Il dissenso nei confronti delle decisioni giudiziarie – aggiunge – va manifestato anzitutto attraverso il mezzo dell’impugnazione e comunque con critiche di contenuto, ispirate a correttezza e rispetto istituzionale”. La Pomodoro si dice “stupita come magistrato, avvilita come donna”. Insomma le parole dell’ex premier hanno scatenato un putiferio. Che l’ex signora Berlusconi fosse abituata ad un tenore di vita molto alto è fuori discussione. E’ anche vero che ai comuni mortali che faticano ad arrivare alla fine del mese 100 mila euro al giorno  sembrano una cifra spropositata. Però una separazione, al di là dei personaggi coinvolti, è un fatto personale ed è difficile emettere un giudizio in merito. Ma se l’ex marito proprio non riesce a tacere, attaccando “le giudicesse” allora è anche normale che vi scriva sopra!

Attualità, Silvio Belusconi, magistrate, divorzio IQ

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