Le esportazioni delle regioni italiane

By on 12 Giugno 2013

commercioIQ. 12/06/2013 – Nel primo trimestre 2013, rispetto al trimestre precedente, le vendite di beni sui mercati esteri risultano in diminuzione per le regioni meridionali e insulari (-7,8%) e, in misura minore, per l’Italia nord-orientale e centrale (-0,9% per entrambe), mentre crescono per l’Italia nord-occidentale (+0,5%).

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel primo trimestre 2013 la dinamica dell’export nazionale è -in diminuzione dello 0,7%, come sintesi del calo delle vendite per le regioni dell’Italia insulare (-9,7%), meridionale (-6,0%) e nord-orientale (-0,8%) e del risultato positivo conseguito dall’Italia centrale (+2,2%). Le vendite dell’Italia nord-occidentale sono stazionarie.

Le regioni che contribuiscono maggiormente alla flessione dell’export nel primo trimestre 2013 sono Puglia (-16,1%), Sicilia (-9,9%), Friuli-Venezia Giulia (-6,8%), Lombardia (-0,6%) e Sardegna (-9,1%). Tra le regioni in espansione si segnalano come particolarmente dinamiche: Marche (+13,2%), provincia di Bolzano (+3,8%), Liguria (+2,5%) e Lazio (+2,4%).

Nel primo trimestre 2013 le esportazioni di coke e prodotti petroliferi raffinati da Sicilia e Lazio e di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, da Toscana, Puglia e Lombardia risultano in forte diminuzione.

Nello stesso periodo, l’aumento delle esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Lazio e Marche e di macchinari ed apparecchi n.c.a dalla Toscana contribuisce a ridurre la flessione dell’export.

Nel primo trimestre del 2013, tra le province con il più elevato contributo alla diminuzione dell’export nazionale, si segnalano: Siracusa, Taranto, Arezzo, Roma, Caltanissetta, Cagliari e Napoli. Firenze, Latina e Ascoli Piceno contrastano, invece, in maniera rilevante il rallentamento delle vendite all’estero.

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