I Laboratori di giornalismo in Alternanza Scuola-Lavoro 2017/2018

By on 16 Gennaio 2018

L’Associazione “Giornalisti d’azione” ha inaugurato  presso la Sala Quintieri del Teatro Rendano i “laboratori di giornalismo” rivolti agli studenti  delle scuole, tra cui : IPSS Da Vinci ITAS Nitti Cosenza,ITI “Monaco” Cosenza, Liceo Scientifico “Fermi” Cosenza, Liceo Scientifico “Scorza” Cosenza, IIS Todaro-Cosentino “Rende”, Liceo Scientifico “Guarasci”Rogliano ( Cs), Liceo Scientifico “Metastasio” Scalea ( Cs).

Una mini presentazione del progetto è stata effettuata all’interno del Teatro Rendano, in presenza di Sofia Vetere-responsabile dell’Unità Operativa del Teatro Rendano, che ha accolto con entusiasmo gli studenti delle scuole , in segno di vicinanza al mondo della cultura e dell’informazione.

La prima lezione dei laboratori di giornalismo si è svolta in sala Quintieri, dal titolo “ Giornalismo: Come si realizza un servizio tv”, che ha visto la partecipazione di Riccardo Giacoia-caposervizio TGR Calabria, Massimiliano De Lio-tecnico di montaggio TGR Calabria, mentre la  moderazione dei lavori è stata di Mario Tursi Prato-presidente “Giornalisti d’azione”, che ha ringraziato i Media Partners(Calabria News24, Mediaterronia Tv, Jonica Radio, etc), effetto  di un lavoro di squadra e di coordinamento, messo in atto in modo particolare da Maria Pia Volpintesta-coordinatrice dei “Laboratori di Giornalismo”, accanto ai suoi compagni di viaggio.

Riccardo Giacoia ha illustrato alcune tecniche di un servizio tv, coadiuvato da Massimiliano De Lio, focalizzando l’attenzione sul lavoro di ripresa e di montaggio: per un servizio tv dalla durata di  9 minuti , in realtà servono più giorni per la realizzazione ( 3 o 4 giorni utili per un servizio finito, la cui durata è minima, prettamente a disposizione dei telespettatori); il giornalista segue la linea editoriale tracciata,  ricerca poi le fonti, si impegna a dare e dire la verità grazie alle fonti stesse, successivamente l’operatore di ripresa, il tecnico di montaggio trasmettono, riprendono , registrano e  scelgono alcune immagini, ne catturano altre, utilizzano sistemi  di collegamento,  si servono di microfoni boom (lunga asta con il microfono montato all’estremità), al fine di permettere un audio ottimale e ben definito, risultato di un servizio completo a distanza degli intervistati, dopodiché si dovranno fare le verifiche, memorizzare tutte le sequenze del servizio, registrarne altre,di concerto con il giornalista ed altri collaboratori, prendendo anche espressioni o frasi di momenti precedenti ad un’immagine trasmessa: effetti, suoni , rumori, trucchi, espedienti sono il collante di un lavoro oculato di ripresa e di montaggio, che assicurano “perciò” la realizzazione del servizio Tv.

Mario Tursi Prato ha evidenziato  l’importanza di un servizio su Tv7, un rotocalco della rai che si occupa di servizi ed inchiesta, pertanto non tutti se non sorretti da una buona preparazione, anni di studio,  impegno costante possono essere o diventate protagonisti di una trasmissione di inchiesta, invitando gli studenti ad appassionarsi del giornalismo.

Nell’ambito della lezione sulle tecniche di un servizio tv, i partecipanti hanno assistito ad un servizio di inchiesta  su alcune scuole con problemi strutturali e di agibilità, andato in onda su Tv7: un buon modo per trasmettere il vero messaggio del giornalismo, quello che si basa sulla verità senza infingimenti o forzature, alla luce della libertà di stampa, di comunicazione e di denuncia, capisaldi di moralità ed etica per un giornalismo sano, duraturo e al servizio della comunità.

 

A cura di Matteo Spagnuolo

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