La Turchia furiosa con Haftar

By on 15 Gennaio 2020

L’aspettativa a Mosca era alta: ma se Fayez al-Serraj, sostenuto da Erdogan e dalla comunità internazionale e a capo del governo di Tripoli, ha firmato l’accordo per il cessate il fuoco, il suo rivale Khalifa Haftar – appoggiato da Putin – non l’ha fatto e se n’è andato. La Russia però fa sapere che le parti concordano nel proseguire la tregua che resta in vigore a tempo indeterminato, anche se arrivano notizie di nuovi scontri a sud di Tripoli. In più, veicoli militari e cannoni degli Emirati Arabi Uniti sono arrivati nel quartier generale di Haftar per un possibile nuovo assalto alla capitale. Tutte notizie che arrivano dal fronte di Sarraj e dall’agenzia turca Anadolu.

Intanto la Conferenza di Berlino – che vuole riunire intorno a un tavolo i paesi che gravitano intorno al conflitto – è confermata per il 19 gennaio. Un vertice al quale la cancelliera Angela Merkel, in una nota, ha fatto sapere che parteciperanno anche Sarraj e Haftar: secondo quanto apprende l’Adnkronos, i due non dovrebbero partecipare ai lavori della conferenza, ma saranno presenti e parteciperanno in altre forme non ancora precisate. A prendere parte ai colloqui, fa sapere la presidenza, saranno quindi Stati Uniti, Russia, Italia, Gran Bretagna, Francia, CinaEmirati Arabi Uniti, Turchia, EgittoAlgeriaRepubblica del Congo (in quanto presidente del Comitato di Alto livello dell’Unione Africana sulla Libia) e poi Nazioni UniteUnione EuropeaUnione Africana e Lega Araba.

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