La Ricerca Italiana con “Horizon2020 Italia” è sempre più europea

By on 21 Marzo 2013

HitIQ. 21/03/2013 – Appuntamento settimanale con: “Mercato del Lavoro, Ricerca, Sviluppo Locale, Formazione, Finanziamenti” A cura di Emiliano P.

Interesse e partecipazione questa mattina per la presentazione di Horizon 2020 Italia, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, del Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, e di John Bell, Capo Gabinetto del Commissario alla Ricerca, Innovazione e Scienza Maire Geoghegan-Quinn, e di altri esponenti del mondo della ricerca e dell’impresa come Luigi Nicolais, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Marco Mancini, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e Andrea Bairati di Confindustria.

Ad introdurre i lavori, il Capo Dipartimento per l’Univeristà, l’AFAM e la Ricerca, Raffaele Liberali, che ha sottolineato l’importanza di un documento frutto di una consultazione pubblica condotta dal Miur dall’11 ottobre al 16 novembre 2012 che ha visto il coinvolgimento di circa 6.000 cittadini.

L’Italia si dota ora di uno strumento che definisce una programmazione settennale su ricerca e innovazione. “L’intenzione è quella – dichiara il Ministro Profumo – di avviare una nuova politica integrata, attraverso una visione ampia, che ha il triplice compito di rendere espliciti gli intenti strategici realizzati in un anno e mezzo di lavoro, di consegnare al prossimo Governo un rendiconto dell’azione svolta e di avviare, infine, un dibattito nel Paese tra i portatori di interesse diretti e quelli che giustamente pretendono rendicontabilità sociale anche dagli investimenti di ricerca e innovazione”.

In un centinaio di pagine, si evidenziano luci ed ombre del sistema italiano ed europeo della ricerca, si individuano delle soluzioni realistiche in un momento in cui non è prevedibile un incremento della spesa pubblica in materia di ricerca e innovazione. Horizon2020 Italia costituisce la base per un Programma Quadro nazionale allineato per la prima volta con il contesto europeo.

Le proposte principali emerse dalla consultazione pubblica da parte di cittadini e addetti ai lavori sono quattro:

•favorire l’incontro tra la domanda di ricerca e di innovazione espressa dai cittadini, con l’offerta di università e imprese;

•mettere a punto un metodo di programmazione che incrementi efficacia ed efficienza degli investimenti;

•aumentare l’attrattività del sistema per una maggiore mobilità dei ricercatori;

•intercettare quote crescenti di risorse europee.

Testimonianza di una nuova visione strategica che ha come protagonista assoluta la ricerca, è la nascita del portale web del Miur “ResearchItaly”, sviluppato dal Consorzio Cineca e presentato quest’oggi nella sede del Miur di Viale Trastevere, dalla dott.ssa Francesca Pruneti. “ResearchItaly”, disponibile in italiano ed in inglese, all’indirizzo www.researchitaly.it promuove, supporta e fotografa la ricerca italiana, informa il cittadino su quanto fatto e sulle risorse pubbliche impiegate. L’obiettivo è rivolgersi a tutti: non solo ricercatori ed esperti, ma anche cittadini comuni. L’intenzione è crescere e alimentare il sistema di ricerca italiano, dotandolo di sinergie differenti ed in linea con quanto accade nelle altre realtà europee, un sistema che, per il Ministro Profumo, “deve essere pronto a recepire gli stimoli e gli incentivi della competizione europea”.

Nel corso dell’evento Emanuele Fidora, Direttore generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca, ha inoltre presentato un aggiornamento sul Bando Smart Cities Nazionale Nord e sulla valutazione dei progetti di Social Innovation rivolta i giovani under 30, sottolineando come le linee di intervento del Miur siano coerenti con le finalità di HIT2020.

 

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.