La galassia 4C +71.07

By on 9 Gennaio 2013

flussoIQ. 09/01/2013 – Raggi gamma emessi da una galassia lontanissima sono stati identificati dagli strumenti a bordo del satellite Fermi della NASA. Contrariamente però a quanto previsto dalle attuali teorie, la regione da cui si è originata questa intensa emissione di energia non coincide con il buco nero supermassiccio che si trova al centro della galassia, ma risulta da esso distante ben 70 anni luce.

Quel flusso di raggi gamma ha viaggiato per quasi 11 miliardi di anni prima di essere captato dagli strumenti dell’osservatorio spaziale Fermi della NASA. Proveniente da una remota galassia nota con la sigla 4C +71.07, si riteneva che fosse stato generato in corrispondenza del suo cuore violento, un buco nero quasi 3 miliardi di volte più massiccio del nostro Sole. Ma una lunga e accurata indagine che ha coinvolto, oltre a Fermi, anche il radiotelescopio VLBA (Very Long Baseline Array) ha sorprendentemente rivelato che regione in cui si sarebbe generata questa radiazione si trova distante circa 70 anni luce dal buco nero al centro di 4C +71.07. Questi risultati sono stati appena presentati all’American Astronomical Society meeting in corso a Long Beach, in California.

Al centro di questa turbolenta galassia si trova un buco nero di massa paria 2,6 miliardi di volte quella del nostro Sole. Parte della materia che cade spiraleggiando nel buco nero viene accelerata verso l’esterno a velocità prossime a quella della luce, creando due getti di particelle che si allontanano dalla sorgente in direzioni opposte. Uno di questi getti risulta puntare quasi esattamente verso la Terra. Questa caratteristica rende 4C +71.07 quello che gli astronomi chiamano ‘blazar’, una classe di oggetti celesti che comprende alcune dei più brillanti sorgenti di raggi gamma presenti nel cielo.

(Fonte Media Inaf di Marco Galliani)

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