LA CRISI DEL SISTEMA FAMIGLIA, DI CLERICI (ASSOEDILIZIA)

By on 15 luglio 2018

QN Il Giorno – LA CRISI DEL SISTEMA FAMIGLIA – ediz. del 15 luglio 2018 
di Achille Colombo Clerici 

LA CRISI DEL SISTEMA FAMIGLIA

PER LA PRIMA VOLTA nella storia del nostro Paese e della nostra civiltà si è imboccata la via della Defamiliarizzazione, fenomeno che coinvolge sia l’aspetto sociale, sia quello economico. La crisi dell’istituzione famiglia trova parallelamente causa ed effetto nell’affermazione dell’individuo e della comunità.

Modelli culturali d’ importazione esaltano le capacità personali di affermazione e di successo, accentuando l’indipendenza dal sistema della famiglia e dei relativi rapporti e causando di riflesso una reazione in quanti si rivolgono alla comunità col volontariato, diventato una sorta di surrogato della famiglia.

Sono 6,63 milioni gli italiani che vi si dedicano. La maggior parte (oltre 4 milioni) lo fa all’interno di organizzazioni (associazioni, comitati, movimenti, gruppi informali); i restanti direttamente a favore di altre persone.

Il tasso di volontariato è pari al 12,6% della popolazione: 1 italiano su 8. Era il 6,9% nel 1993 e il 10% nel 2011. In economia la defamiliarizzazione si manifesta con la crisi delle microimprese a carattere familiare: se nel 2009 sfioravano quota 1.466.000, nel 2014 sono scese a 1.371.500 unità, 94.000 in meno. Certo, sono presenti altri fattori, ma è la centralità della famiglia a mancare.
Altrimenti non si spiegherebbe la prevalenza in certi settori merceologici a gestione finniliare (edicolanti, baristi, ristoratori, commercianti e quant’altro) di addetti e di gestori stranieri per i quali dovrebbero valere le stesse difficoltà degli italiani.

L’economia familiare si basava sul risparmio investito nell’azienda di famiglia e nel mattone: famiglia-Casa, oggi binomio in crisi.
Prolifera la finanziarizzazione: il risparmio non è più gestito in via quasi esclusiva, come è sempre avvenuto, direttamente dalle famiglie, ma sempre più da intermediari finanziari che centralizzano gli investimenti. Dal micro al macro: la riforma delle Banche popolari, trasformate in società, sta rivelando problemi nei prestiti alle famiglie e alle micro imprese. Il fatto cui prestare attenzione e’ che, legati alla famiglia, sono i valori della tradizione, della genialità, delle arti, dell’artigianato e dell’estro del nostro Paese, che ci hanno permesso di competere a livello internazionale
e rischiano di andare perduti.

Va perciò sostenuto chi li rappresenta: le aziende artigianali, i commerci al minuto nelle città e, nelle campagne, le arti e i mestieri.

RUBRICA Casa, Citta e Società

Il Presidente Assoedilizia Clerici

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