Kyenge. Calderoli diventa oggetto di una preghiera: “Liberalo dalla malvagità dello spirito!”

By on 25 Settembre 2013

villaggio sull'altopiano del Katanga

IQ. 25/09/2013 – Il padre del ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge è il capo di un villaggio sull’altopiano del Katanga, all’estremità sud della Repubblica Democratica del Congo, dove lo ha incontrato e intervistato il settimanale ‘Oggi’. In un servizio pubblicato nel numero domani in edicola e nei video sul sito ‘Oggi.it’ Clement Kikoko Kyenge si presenta in abiti cerimoniali e, con tutti i paramenti del potere tribale, presiede a una giornata di cerimonie davanti alla popolazione in festa.

Ha avuto trentotto figli da quattro mogli diverse, ora sparsi tra Belgio, Canada, Irlanda, Stati Uniti, Sud Africa, Sud Corea, Italia, Irlanda, Francia, Germania e naturalmente Repubblica Democratica del Congo. ”Quando mi ha chiamato per sapere come comportarsi davanti agli insulti di Calderoli le ho risposto con un proverbio africano: ‘Il cane abbaia, la carovana passa”’, ricorda, e nega di nutrire sentimenti di rivalsa nei confronti dell’esponente leghista. ”Gli italiani sono stati i primi ad arrivare in Katanga. Hanno fatto fortuna, hanno sposato le nostre donne, si sono integrati. Se Calderoli vuole venire qui accoglieremo anche lui a braccia aperte, come un fratello. L’importante è parlarsi. Attraverso il dialogo i problemi si svuotano”. E Calderoli diventa persino oggetto di una preghiera, affidata al pastore del villaggio: ”Signore, Tu che puoi punire o perdonare, libera questo tuo figlio dalla malvagità dello spirito. Fai che riconosca il suo peccato e che porti il suo pentimento davanti a Cécile”.

(Fonte Adnkronos)

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.