Juventus piegata dal Real.

By on 4 aprile 2018
JUVENTUS-REAL MADRID 0-3
La sentenza di Ronaldo arriva al primo pallone giocato in area dagli spagnoli: Marcelo indovina il corridoio per servire Isco sulla sinistra e il traversone rasoterra trova il movimento perfetto del portoghese, che di prima intenzione batte Buffon, dopo neanche tre minuti.

RETI:  Ronaldo 3′ pt e 19′ st, Marcelo 27′ st

JUVENTUS
Buffon; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Asamoah (24′ st Mandzukic); Khedira (30′ st Cuadrado), Bentancur; Douglas Costa(24′ st Matuidi), Dybala, Alex Sandro; Higuain
A disposizione: Szczesny, Lichtsteiner, Rugani, Marchisio
Allenatore: Allegri

REAL MADRID
Navas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric (37′ st Kovacic); Isco (30′ st Asensio); Benzema (14′ st Lucas Vasquez), Ronaldo
A disposizione: Casilla, Vallejo, Theo Hernandez, Bale
Allenatore: Zidane

Subire un gol così in fretta può avere due effetti: o abbatte il morale, oppure, paradossalmente, permette di perdere ogni remora e di giocare a viso aperto.
La Juve sceglie la seconda opzione. Dybala combina bene con Khedira, ma Sergio Ramos mura il sinistro, poi è Higuain a servire Bentancur a centro area, la cui conclusione e respinta da Marcelo.

La qualità del palleggio madridista è impressionante e i bianconeri devono avere la giusta dose di pazienza per recuperare palla e, a quel punto, per evitare il pressing altissimo della squadra di Zidane. La Juve comunque è in partita: aggressiva e ordinata ha il solo difetto di commettere qualche errore di precisione negli ultimi metri, ma nonostante questo va vicinissima al pareggio appena dopo il 20′, quando Higuain devia al volo la punizione di Dybala e Navas trova un riflesso prodigioso per respingere la conclusione ravvicinata. È insidioso anche il rasoterra dal limnite di De Sciglio, sul quale almeno tre bianconeri non riescono ad arrivare per deviare in porta.

Il Real però è infido: sembra sonnecchiare, a volte appare anche in difficoltà, ma quando attacca è terribile e anche se l’azione sembra finita, Kross riesce a tirare fuori dal cilindro un sinistro violento, che si stampa in pieno sulla traversa. La Juve insiste e meriterebbe di andare al riposo sul pareggio, ma anche la sforbiciata di Dybala, nel finale di tempo, termina alta di poco.

Si riparte e la Juve spinge al massimo e attacca con la bava alla bocca, cercando il recupero palla già nella metà campo spagnola, rischiando però su un diagonale di Ronaldo a lato. Dybala sfiora il palo con una punizione deviata dalla barriera, ma è sempre la stella del portoghese a brillare: su una sua ripartenza Chiellini anticipa l’uscita di Buffon e permette all’attaccante di arrivare sul pallone. Il tocco a centro area trova Lucas Vasquez che piazza il destro, ma Buffon recupera la posizione e respinge. L’azione non è finita però, perché Carvajal rimette in mezzo e Ronaldo si coordina per la rovesciata, arrivando a colpire il pallone altissimo e piazzandolo nell’angolino. È un capolavoro e l’Allianz Stadium non può che applaudire.

Come se non bastasse, due minuti dopo Dybala, già ammonito, entra duro su Carvajal e rimedia il secondo giallo, lasciando i compagni in dieci. Allegri cambia poco dopo, inserendo Mandzukic e Matuidi al posto di Asamoah e Douglas Costa, ma certo, ora il rischio di subire ancora è altissimo e Marcelo piazza il terzo gol al 27′, triangolando con Ronaldo, superando Buffon con un pallonetto e spingendo in rete da due passi. Peccato. Peccato davvero. Perché fino alla seconda prodezza di Ronaldo la Juve era non solo in partita, ma avrebbe meritato ben altra sorte. Contro Il Real però ogni minimo errore rischia di costare carissimo. E i bianconeri hanno pagato un prezzo altissimo.

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