Juncker eletto presidente della Commissione Ue

By on 16 Luglio 2014

La plenaria del Parlamento europeo ha approvato la nomina di Jean Claude Juncker come presidente della Commissione europea con 422 voti a favore e 250 contrari. Lo ha comunicato il presidente Martin Schulz precisando che i votanti sono stati 729. La maggioranza richiesta era di 376 sì.

“Il giorno che viviamo oggi si scrive in modo storico nel libro della storia della Ue”.
Ha detto Schulz, nella conferenza stampa al termine della votazione, definendo quello di oggi “passo storico per le democrazia europea”.
Schulz ha però precisato che il Parlamento europeo “non potrà accettare una Commissione con solo 3-4 donne, come attualmente proposto dal Consiglio. E lo stesso Jean Claude Juncker ha esposto l’intenzione di insistere sulla richiesta di candidati donne, rifacendosi anche all’esempio di Prodi nel 1999 “perché la Commissione rifletta la composizione demografica dell’Europa”.

Nel suo intervento di fronte all’Aula di Strasburgo, il capogruppo dei Socialisti&Democratici Gianni Pittella ha confermato il sostegno a Juncker da parte del secondo gruppo più forte dell’Europarlamento.
Pittella ha detto che Juncker ha fornito “risposte che ci hanno convinto” sugli impegni per il piano di investimenti di 300 miliardi, sulla politica industriale, sull’Europa sociale (contro il dumping sociale e fiscale), sul ruolo democratico del Parlamento, sul sostegno della Tobin Tax, sul superamento della Troika.

Dunque il gruppo S&D ha votato a favore di Juncker, ma Pittella ha precisato che il suo operato sarà “controllato”.
“Noi la votiamo – ha detto- ma avremmo voluto più chiarezza sulla flessibilità” del rispetto dei vincoli di bilancio. “Sulla flessibilità saremo intransigenti, perché chi investe sulla crescita non deve essere strozzato da regole ragionieristiche”.
“Non abbasseremo la guardia”, ha detto Pittella, aggiungendo che “noi le diamo la nostra fiducia, ma non la tradisca. Noi la controlleremo”.

Pittella aveva aperto il su intervento nell’Aula di Strasburgo parlando di Gaza e dei conflitti in atto.
Il “primo pensiero va alle migliaia di vittime di Gaza”, ha detto l’europarlamentare Pd, e “dobbiamo fermare questa guerra”. Pittella ha chiesto che il primo impegno sia “lavorare per il cessate il fuoco ed un piano di assistenza per Gaza e ricorda le guerre “in Siria, in Libia e in Ucraina” aggiungendo che “la guerra e’ tornata ed evoca antichi demoni” per l’Europa che “ricorda Srebrenica”.

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