ITALIA NELLA STORIA. IN BRASILE CON DUE GIORNATE DI ANTICIPO.

By on 11 Settembre 2013

italia-repubblica cecadi Gianluca Colasanti

 IQ. 11/09/2013 – E’ una serata che i tifosi italiani ricorderanno a lungo quella di ieri, una serata a tinte verdeoro visto che nella partita contro la Repubblica Ceca l’Italia soffre, cade, si rialza e alla fine ottiene i tre punti che la qualificano al mondiale brasiliano con due giornate di anticipo, fatto inedito per il calcio azzurro.

La partita segue la scia di quella contro la Bulgaria dello scorso sabato con leggeri miglioramenti in fase di impostazione e con una impressionante mancanza di freddezza sotto porta che ha rischiato di compromettere, specialmente nei primi 45 minuti, il risultato finale.

Protagonista negativo in questo senso proprio uno dei due marcatori azzurri, Mario Balotelli che riesce nel difficilissimo compito di spedire sui legni o fuori tre palle invitantissime nell’arco di pochi minuti, subito dopo il vantaggio ceco firmato Kozak. Nell’intervallo Prandelli sostituisce Giaccherini con Osvaldo per dare maggior peso all’attacco ma a rimettere in piedi la partita è Giorgio Chiellini che al cinquantunesimo supera di testa Cech e raggiunge il meritato pareggio italiano. Passano appena tre minuti e Mario Balotelli si fa perdonare degli errori della prima parte di gara procurandosi e trasformando il rigore che fissa il risultato sul due a uno finale regalando la gioia della qualificazione a tutta l’Italia calcistica.

Nonostante il risultato il commissario tecnico Prandelli dovrà lavorare duramente per trovare un’identità ed un gioco ad una squadra che ancora stenta a decollare nonostante il cinismo dimostrato negli ultimi mesi. Dopotutto non si può concedere tanto ad una Repubblica Ceca che addirittura in inferiorità numerica ha rischiato di rovinare la festa azzurra negli ultimi minuti però si sa, questo è il momento delle celebrazioni e degli elogi e forse è anche giusto così per dei calciatori che in un modo o nell’altro hanno scritto una bella pagina di storia del calcio nostrano. A preparare la squadra al meglio nessuno dopotutto può esser meglio di Prandelli al quale ora, dopo un secondo posto agli Europei ed un terzo alla Confederations Cup, affidiamo ufficialmente anche l’incarico di condottiero nella spedizione alla ricerca della quinta stella mondiale.

 

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