Uil. Dall’Isi all’Imu: una ricostruzione storica dell’imposta

By on 13 Gennaio 2013

IMUIQ. 13/01/2013 – Sintesi. A cura dell’Osservatorio Uil Servizio Politiche Territoriali.

L’Imu: l’imposta che infiamma la campagna elettorale.

Dall’Isi all’Imu. Una Ricostruzione storica dell’imposta più controversa.

Dai 91 euro medi pagati nel 1992 ai 278 euro pagati nel 2012.

L’IMU sulla prima casa, come prevedibile, è stata messa al centro dell’agenda della politica e sta infiammando la campagna elettorale: chi ne difende l’impianto generale e propone degli aggiustamenti; chi la vuole abolire e lasciarla solo per le case cosiddette di “lusso”; chi punta a rendere più equa l’imposizione sulla prima casa esentando dal pagamento chi paga tra i 400/500 euro.

Anche l’Unione Europea ha detto la sua sull’IMU che vorrebbe fosse un’imposta progressiva.

Nel 1992 l’ISI (Imposta Straordinaria sugli Immobili), costò mediamente agli italiani 91 euro, con punte di 214 euro a Roma e di 200 euro a Milano, mentre l’introito allora fruttò 11.500 miliardi di vecchie lire (5,9 miliardi di euro).

Nel 2007, ultimo anno dell’ICI sulla prima casa, il costo medio fu di 136 euro medi con punte di 408 euro a Roma e di 393 euro a Milano, mentre il gettito fruttò circa 11 miliardi di euro (2,8 miliardi dalla prima casa).

Con la proposta Prodi, non entrata mai in funzione, in quanto quello stesso anno il Governo Berlusconi la abolì del tutto, l’ICI sarebbe costata 38 euro medi con punte di 208 euro medi a Roma e 193 euro a Milano, mentre il mancato gettito per i Comuni era quantificato in 1 Miliardo di euro.

Nel 2012, con l’IMU, il cui costo medio per la prima casa è stato di 278 euro, con punte di 639 euro a Roma e 428 euro a Milano. Il gettito complessivo è stato di 23,2 miliardi di euro (3,8 miliardi di euro dalla prima casa), di cui: 14,8 miliardi nelle casse dei Comuni e 8,4 miliardi nelle casse dello Stato centrale.

Insomma, spiega Guglielmo Loy – Segretario Confederale UIL, si riapre il sipario, che ha animato un dibattito lungo 20 anni.

Per questo sul sito della UIL è stato pubblicato il dossier dell’Osservatorio della UIL Servizio Politiche Territoriali, che ha elaborato un’analisi di ricostruzione in 6 pagine partendo dall’ISI del 1992 per arrivare all’IMU nel 2012, con dati e tabelle riferiti ai costi complessivi e medi dell’imposta nei vari anni, al numero degli immobili, il funzionamento nel corso degli anni dell’imposta con i riferimenti legislativi.

Se volete il dettaglio potete visitare il sito Uil: http://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=1358&Provenienza=1

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