Iscrizione di Nicola Zingaretti nel registro degli indagati

By on 20 Marzo 2019

La notizia pubblicata dall’Espresso sull’iscrizione di Nicola Zingaretti nel registro degli indagati della Procura di Roma, per presunto finanziamento illecito, ha innescato l’offensiva del M5s al segretario del Pd. Che risponde di non temere “le bassezze” dei cinquestelle, i quali  – anche preoccupati dal sondaggio Swg secondo cui il Pd scavalcherebbe i grillini nella campagna all’europeo – partono all’attacco dei democratici.

“In merito all’articolo dell’Espresso voglio affermare di essere estremamente tranquillo – afferma il governatore del Lazio –  perché forte della certezza della mia totale estraneità ai fatti che, peraltro, sono stati riferiti come meri pettegolezzi ‘de relato’ e senza alcun riscontro, come affermato dallo stesso articolo del settimanale”.

“Mai nella mia vita ho ricevuto finanziamenti in forma illecita e attendo quindi con grande serenità che la giustizia faccia tutte le opportune verifiche per accertare la verità – prosegue il leader dem -. Quanto al Movimento 5stelle e alle loro scomposte dichiarazioni: comprendo la loro disperazione per il disastro politico che stanno combinando, per essere da mesi succubi del loro alleato di governo, per essere in caduta libera nel gradimento dei citttadini e per le batoste elettorali avute in Abruzzo e Sardegna. Ma se pensano di aggraparsi alle fantasie di qualcuno sbagliano di grosso – conclude Zingaretti -. Non mi faccio intimidire da chi utilizza queste bassezze. Se ne facciano una ragione”.

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