INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORO CESARE DAMIANO.

By on 13 Ottobre 2013

DamianoDecoderInfomazioneQuotidiana

di Gianluca Colasanti

IQ. 13/10/2013- ESCLUSIVA IQ. Il lavoro visto sotto nuove angolazioni in questo momento di disoccupazione dilagante. Questi sono stati i temi principali del dibattito avvenuto nella prima giornata del “Decoder Campus” a Genazzano(RM), temi resi ancor più degni di attenzione dalla presenza di un personaggio come Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro ed attuale Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

In questo contenitore l’On Damiano è sembrato un fiume in piena, proponendo soluzioni per accrescere la formazione professionale oltre che classica dei ragazzi e parlando di incentivare le aziende che formano e successivamente assumono giovani.

Alla fine di questo evento noi di Informazione Quotidiana siamo riusciti ad intercettare per qualche minuto l’ex ministro che ci ha concesso una breve intervista incentrata sia sulle tematiche legate al lavoro sia sulla situazione governativa nel nostro paese.Inizialmente abbiamo chiesto all’On. Damiano un commento sulle dichiarazioni del Ministro Giovannini che qualche giorno fa aveva definito gli italiani “poco occupabili”. In questo senso Damiano ha preferito interpretare le parole del Ministro come un commento fortemente legato ai dati sempre piu’ negativi di occupazione in Italia, ritenendo importante la presenza di provvedimenti risolutori in questo senso all’interno della ormai prossima Legge di Stabilità che dovrebbe contenere incentivi per aumentare l’occupazione, riduzioni delle tasse sul lavoro ed un aumento del potere d’acquisto delle buste paga.

Sempre legata alla tematica del lavoro è stata la nostra domanda sulla Riforma delle pensioni attuata dall’ex Ministro Fornero. Nella sua risposta l’On Damiano sottolinea che questa riforma è nata con il grave errore di fondo dell’assenza di gradualità, fattore che ha contribuito a creare nuovi poveri e a far slittare di 4 o 5 anni il limite per poter andare in pensione, con l’assenza di tutela per i lavoratori in caso di licenziamento. La soluzione, a detta del Presidente, sarebbe quella di risolvere il problema degli “esodati” il più presto possibile, ma soprattutto introdurre un criterio di flessibilità nel sistema pensionistico, soluzione purtroppo inattuabile a detta del Governo perché definita troppo onerosa.

In conclusione abbiamo spostato il discorso sul governo chiedendo al Presidente Damiano di fare un bilancio di questa esperienza fino ad oggi, proponendo spunti da seguire per l’immediato futuro. In questo senso la risposta è stata molto netta e soprattutto favorevole al modo in cui il Premier Letta è riuscito a fare da collante in questo esperimento nonostante gli atteggiamenti non sempre concilianti del centrodestra, portando a casa anche qualche risultato positivo. Per il futuro a detta dell’On. Damiano è necessario rifinanziare la cassa integrazione in deroga, intervenire sul cuneo fiscale per diminuire le tasse sull’impresa ed infine compiere un atto dovuto ai lavoratori aumentando le tredicesime, fatto che aiuterebbe ad uscire dalla crisi.

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.