In 50 mila per Papa Francesco allo Stadio Olimpico.

By on 2 Giugno 2014

La Convocazione
IL DIAVOLO VUOLE DISTRUGGERE LA FAMIGLIA

Papa Francesco è arrivato allo Stadio Olimpico dove lo attendevano oltre 50 mila militanti del Rinnovamento nello Spirito Santo.

La famiglia è il luogo in cui Gesù cresce. Per questo il diavolo vuole distruggerla. Il Papa sta rispondendo ai saluti di alcuni rappresentanti dei 52mila presenti. “Il Signore benedica la famiglia e la faccia forte in questa crisi in cui il diavolo vuole distruggerla.”

Standing ovation per Gesù Cristo, il vincitore, superstar. Ma non è un musical. E’ tutto vero e avviene alla 37.ma Convocazione di Rinnovamento nello Spirito. Quando padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, chiama l’applauso in piedi per Cristo che ha vinto il peccato e la morte, è l’intero Stadio Olimpico a esultare come ad un gol. 52mila persone, ma un cuor solo.

E le parole del cappuccino sembrano benzina sul fuoco. “Cristo è risorto. Lui è la nostra salvezza”, fa ripetere ai “convocati”. E il coro sale alto nel cielo. Così è ripreso, dopo la pausa per una frugale colazione, il programma del grande incontro che si svolge nello stadio capitolino.

Ormai manca poco all’arrivo del Papa e il clima è sempre piu fervente di gioia e di preghiera. “La risurrezione di Cristo – afferma Cantalamessa – è la piu bella delle notizie. Se il mondo davvero la conoscesse”.

Di qui il compito di ogni cristiano di annunciarla con la propria vita. “Noi risorgeremo con il corpo nell’ultimo giorno – ricorda il religioso -. Ma nel cuore dobbiamo risorgere tutti i giorni, liberandoci dal peccato, dalla tristezza e dalla disperazione”.

Sono espressioni che ben introducono la successiva celebrazione eucaristica, presieduta dal presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, cardinale Stanislaw Rylko. “L’Olimpico si è trasformato oggi in un vero Cenacolo a cielo aperto”, afferma. “E solo in un Cenacolo orante nascono evangelizzatori senza paura, aperti all’azione dello Spirito Santo”. Perciò il porporato augura agli aderenti al RnS di essere sempre pronti a mettere in atto “quel dinamismo missionario, cui Papa Francesco ci chiama e di sperimentare la dolce e confortante gioia di evangelizzare”. Questo è già avvenuto per tanti, aggiunge, “uomini e donne che grazie a RnS hanno riscoperto che Gesù è il loro tesoro. Non lasciatevi anestetizzare dallo spirito mondano”, esorta Rylko. “La nostra patria è nel cielo e dunque siamo pellegrini ma non erranti. Dio ci ha rivelato la meta”.

E adesso tutti attendono il Papa.

“Niente e nessuno può sostituire Dio”. Le parole del cardinale Angelo Comastri infiammano i cuori dei 52mila dell’Olimpico che sottolineano con frequenti applausi i diversi passaggi del suo intervento. In attesa del Papa, che arriverà alle 17, i partecipanti alla 37.ma Convocazione di Rinnovamento nello Spirito, che si svolge nella straordinaria cornice dello Stadio Olimpico, hanno trascorso una mattinata all’insegna della gioia, dei canti (molto belli) e della preghiera. E la meditazione del vicario del Papa per la Città del Vaticano giunge al culmine del programma mattutino, scendendo come un balsamo sulle ferite esistenziali di molti.

papa olimpico 2

Il filo conduttore del discorso è la parabola del Figliol Prodigo. “I due figli siamo noi – dice il cardinale -, ora uno ora l’altro”. Ma soprattutto spesso “siamo il figlio che mette i divertimenti al posto di Dio, spodestandolo dal suo cuore e sostituendolo con un amore egoista e capriccioso”. E’ il “terribile inganno” di molta parte della cultura contemporanea, sottolinea Comastri. “Dio viene sfiduciato e avvertito come un limite alla libertà. Si sostituisce la felicità con il piacere. Ma spesso per una goccia di piacere si getta via l’oceano di felicità che è Dio stesso”.

Il cardinale è categorico a questo riguardo. “La felicità non è nei rave party o nel sesso sfrenato, la felicità non si trova comprando una prostituta”. E citando uno scrittore contemporaneo, afferma: “Ci asteniamo da tutto questo, non per paura dell’inferno, ma perché si gode infinitamente di piu quando si è limpidi”.

Il popolo del Rinnovamento dello Spirito si lascia coinvolgere e quasi plasmare dalle parole che provengono dal palco. Silenzioso quando si tratta di ascoltare, ma pronto a cantare e a pregare in coro, che al confronto l’entusiasmo da stadio di calcio impallidisce per intensità. Salvatore Martinez, il presidente nazionale di RnS, aggiunge gioia a piene mani quando nel suo saluto iniziale afferma: “In questo stadio, quando gioca la Nazionale, a scendere in campo sono in 11 o poco più, se contiamo le panchine. Noi siamo in 52mila e siamo tutti convocati. Facciamo gol insieme”.

E un primo “gol” in effetti arriva con la preghiera di intercessione per la conversione dei cuori dei sacerdoti, delle famiglie e dei giovani, guidata da Patti Gallagher Mansfield. Il Salve Regina che conclude la mattinata è da brividi, in un tripudio di bandiere e striscioni.

La “partita speciale” di RnS
Una “partita speciale”, quella del grande evento ecclesiale di preghiera e di evangelizzazione, organizzato dal Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con Iccrs (International Charismatic Catholic Renewal Services) e Cfcccf (Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships) e la partecipazione attiva delle principali Comunità carismatiche italiane. Una Convocazione “condivisa” a carattere internazionale, a cui hanno aderito decine di migliaia di fedeli laici e circa tremila pellegrini provenienti dai cinque continenti. Ma soprattutto un evento storico e inedito per la partecipazione di papa Francesco che interverrà alla Convocazione oggi, dalle 17 alle 18.30. Novanta minuti: un tempo straordinario per invocare, insieme a papa Francesco, una rinnovata effusione dello Spirito Santo sulla Chiesa e sul mondo!

Il programma
Un programma sorprendente e carismatico. Sarà, infatti, la prima volta che un Papa renderà visita a un Movimento ecclesiale in uno stadio, in uno degli “areopaghi” del nostro tempo, un luogo simbolo della Capitale per la sua “laica liturgia domenicale”. Un fiume in piena, il popolo del RnS che affolla gli spalti dello stadio, che danza e intona “Gloria la Chiesa canta”, un flash mob con il quale tutta la grande assemblea loda e rende grazie al Signore. Una “festa della fede” a cui si conviene per sperimentare la potenza dello Spirito e la bellezza di una Chiesa “in uscita”, secondo i propositi di papa Francesco. Dal tema della Convocazione “Convertitevi! Credete! Ricevete lo Spirito Santo! (cf At 2, 38-40).

(Avvenire)

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