Il vaccino di AstraZeneca e Oxford è efficace fino al 90%

By on 24 Novembre 2020

Il vaccino messo a punto da Oxford e AstraZeneca, in partnership con l’azienda italiana Advent-Irbm di Pomezia, si aggiunge al paniere degli scudi contro il Covid. I dati di efficacia, resi pubblici oggi in una conferenza stampa con i vertici dell’azienda AstraZeneca e con gli scienziati dell’università di Oxford, raggiungono il 90%, ma sono legati al dosaggio. Sorprendentemente, i volontari cui è stata somministrata prima mezza dose, poi una dose intera come richiamo dopo 28 giorni, hanno mostrato una risposta migliore rispetto a quelli che hanno avuto una dose intera sia alla prima che alla seconda iniezione. “Pensiamo che questa somministrazione imiti meglio l’esposizione naturale al virus e che una prima somministrazione serva ad attivare il sistema immunitario, mentre la seconda faccia montare la risposta vera e propria” ha provato a spiegare Andrew Pollard, direttore dell’Oxford Vaccine Group e coordinatore della sperimentazione. Che poi ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di lavorare ancora per capire meglio questo dato”.

Il fatto che all’inizio basti mezza dose migliora ovviamente i tempi di distribuzione. Circa tre milioni di dosi sono già state prodotte. Dovranno aspettare in magazzino (alla temperatura di 2-8 gradi, quella di un normale frigo) che i dati della sperimentazione siano pubblicati (“sottoporremo lo studio a una rivista scientifica entro 24 ore” ha promesso Pollard) e approvati dalle autorità regolatorie. In Europa e in Gran Bretagna i valutatori sono già al lavoro. Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration avvierà il processo nelle prossime settimane, anche perché i dati preliminari prevedevano solo l’opzione della dose intera, non della mezza dose. Entro la fine dell’anno, se le autorità regolatorie troveranno i dati convincenti, AstraZeneca si dice pronta a dispiegare 200 milioni di dosi nel mondo, 80 dei quali in Gran Bretagna, forse 4-5 in Italia.

Sarà la più grande macchina di distribuzione di vaccini mai vista. “Il nostro sarà il vaccino del mondo. Produrremo e distribuiremo 3 miliardi di dosi nei primi tre mesi del 2021” ha dichiarato Pascal Soriot, ceo dell’azienda farmaceutica anglo-svedese.

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