Il Pil ancora in calo ed il 28,4% degli italiani a rischio povertà.

By on 11 Dicembre 2012

IQ. 11/12/2012- Stiamo assistendo, ormai da svariate settimane, alle discussioni su quando e come andare a votare: ad Aprile, no a Marzo,anzi No il 4-5 Febbraio, no il 10 Febbraio, no forse il 17 Febbraio, con il Porcellum, no con le preferenze, no con il premio di maggioranza a chi supera il 40%, no a chi supera il 35%, no a chi si coalizza e via discorrendo. Intanto sul fronte economia l’Istat comunica la Quinta riduzione congiunturale consecutiva, il Pil (Prodotto interno Lordo) è ancora in calo. In parole povere: E’ Recessione!!

Nel terzo trimestre del 2012 gli aggregati della domanda interna sono diminuiti in maniera significativa, con cali dello 0,8% dei consumi finali nazionali e dell’1,4% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni (come abbiamo accennato giorni fa nel nostro Giornale n.d.r.)sono diminuite dell’1,4% seppur le esportazioni sono aumentate dello 0,5% riequilibrando in minima parte la bilancia commerciale.

La domanda nazionale quindi al netto delle scorte ha sottratto 0,9 punti percentuali alla crescita del Pil: – 0,6 punti i consumi delle famiglie, -0,1 punti la spesa della Pubblica amministrazione e -0,2 gli investimenti fissi lordi.

Ma il dato più sconcertante comunicato dall’Istat è quello delle persone residenti in Italia e a rischio povertà o esclusione sociale che, nel 2011, ha superato il 28,4%

Rispetto al 2010 l’indicatore cresce di ben 2,6 punti percentuali; la quota di persone a rischio povertà è passato dal 18,2% al 19,6% e di quelle che soffrono di severa deprivazione è passata dal 6,9% all’11,1%.

In aumento, rispetto al 2010, gli individui che vivono in famiglie che dichiarano di non potersi permettere, nell’anno, una settimana di ferie lontano da casa passando da un 39,8% al 46,6% ed aumentano coloro che non possono permettersi neanche un riscaldamento adeguato nella propria abitazione.

Ma in fondo quello che interessa è andare a votare!!

 

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